La testimonianza. Parla il coordinatore delle operazioni di ricerca e soccorso di MSF Michele Trainiti

Tra i 1.449 profughi a bordo della Prudence vi erano circa 140 donne e 45 bambini, il più piccolo di una sola settimana di vita. Il team medico ha dovuto predisporre tre evacuazioni mediche dei casi più gravi, incluso un caso di arresto cardiaco. Lo staff di MSF ha dovuto inoltre recuperare due corpi da un gommone durante la prima operazione di soccorso. Il divieto di sbarcare in Sicilia ha costretto la Prudence ad allungare la navigazione fino a Napoli, dove è giunta domenica mattina, 28 maggio

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«La situazione nel Mediterraneo», scrive Medici senza frontiere, «continua a essere insostenibile, con persone che muoiono ogni giorno. Chiediamo ancora una volta all’ Unione Europea e ai leader del G7 di creare dei canali legali e sicuri per chi è in cerca di protezione. Chiediamo inoltre il dispiegamento, al piú presto, di un meccanismo proattivo di ricerca e soccorso in mare come unica soluzione concreta per ridurre le morti e la sofferenza in mare».

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