Andrea Camilleri: "Che fortuna non poter vedere i seminatori d'odio"

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La toccante testimonianza di Andrea Camilleri a Che Tempo che fa di Fabio Fazio, in onda ieri su Rai1. Lo scrittore ha commentato la proposta al Senato per la Commissione Anti-odio da parte dalla Senatrice Liliana Segre:  “In questo momento è una fortuna essere ciechi… non vedere certe facce che seminano odio,  che seminano vento e raccoglieranno tempesta. Le parole della Senatrice Segre sono tutte da sottoscrivere. Stiamo perdendo la misura, il peso della parola, le parole sono pietre, possono trasformarsi in pallottole. Bisogna pesare ogni parola che si dice e far cessare questo vento dell’ odio, che è veramente atroce  e lo si sente palpabile intorno a noi.  E ancora aggiunge emozionato: “Ma perché l’ altro è diverso da me? L’ altro non è altro che me stesso allo specchio! La notizia di cronaca di oggi di quel pazzo che entra in una Sinagoga e uccide 11 persone urlando ‘Ebrei a morte’ .  Ma ci si rende conto a che livelli ci abbassiamo quando non solo diciamo ma siamo capaci di pensare questo? Peggio degli animali che hanno la fortuna di non parlare! Stiamo educando una gioventù all’ odio. Abbiamo perso il senso dei valori, i veri valori della vita.  Infine  Camilleri -  che sarà nei cinema con ‘Conversazione su Tiresia’ il 5,6,7 novembre, registrazione dello spettacolo andato in scena quest'estate a Siracusa che intreccia le vicende del mitico indovino cieco con quella sulla sua vita -  ha poi concluso: “Non voglio morire male, con l’ umor nero del tramonto. Voglio morire con la speranza che i miei nipoti e pro nipoti vivano in un  mondo di pace. Bisogna che tutti i giovani si impegnino perché il futuro sono loro, è nelle loro mani. Spero molto nelle nuove generazioni, moltissimo. Non disilludetemi!”

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