Sabbia, dolore, vergogna: cresce il muro tra Usa e Messico

Un giorno e una notte lungo il confine che Donald Trump vuole sempre più blindato, sempre più impenetrabile

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E ' tra i confini più trafficati al mondo. Da qualche tempo, anche il più sorvegliato. Quello fra Messico e Stati Uniti misura 3.200 chilometri, più o meno la stessa distanza che c’ è fra Lisbona e Varsavia, ed è. attraversato legalmente, ogni anno, da circa 350 milioni di persone. Secondo alcune stime, dal 2005 ad oggi gli Usa hanno speso 132 miliardi di dollari per rafforzarne la sicurezza, aumentandola progressivamente ogni anno (nel 2015 sono stati stanziati per questo motivo 3,8 miliardi di dollari). In alcuni punti del confine esistono già strutture che fanno da ostacolo, lunghe in totale un migliaio di chilometri. Per circa 560 chilometri sono composte da una semplice recinzione alta 5 metri, mentre per poco meno di 500 chilometri c’ è una barriera molto bassa che serve solo a impedire il passaggio dei veicoli. Altri 1.500 chilometri circa sono occupati da ostacoli naturali come montagne e corsi d’ acqua. Nonostante questo Washington spende ogni anno miliardi di dollari per «sensori, telecamere a visione notturna, radar, elicotteri, droni e spese legali per perseguire quelli che vengono beccati a oltrepassare irregolarmente il confine», come ha sintetizzato l’ Arizona Republic. Il principale ente che si occupa di controllare il confine è la Border Patrol, un’ agenzia federale che conta più di 20mila dipendenti – cosa che la rende una delle più grandi degli Usa – e che occasionalmente viene appoggiata da forze locali. In questo servizio fotografico realiuzzato dall'agenzia Reuters si documenta l'ulteriore crescita del muro e si racconta quel che avviene di giorno e di notte lungo quella discussa frontiera.

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