La terra trema ancora, il Centro Italia ripiomba nell'incubo

Il terremoto non dà tregua alle popolazioni di Marche e Umbria. Ieri sera, tre scosse di magnitudo 5,4, 5,9 e 4,6, con epicentro nelle Marche, in Valnerina, hanno causato ingenti danni e crolli in molti paesi. Scosse minori sono continuate nel corso della notte e questa mattina. Migliaia sono gli sfollati (foto Ansa).

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La terra continua a tremare nel Centro Italia. Ieri sera le scosse più forti, una alle 19,14 di magnitudo 5,4, la seconda, la più duratura, alle 21,18, di magnitudo 5,9, la terza, alle 23,42, magnitudo 4,6. L'epicentro è stato localizzato tra Castelsantangelo sul Nera, Visso e Ussita, nelle Marche, e Preci, in Umbria. Ma il sisma è stato avvertito con intensità nel resto del territorio marchigiano e anche a Roma. Tantissime persone hanno dormito fuori casa. La Protezione civile parla di migliaia di sfollati. A Tolentino un uomo di 73 anni è morto per un infarto probabilmente causato dallo choc. I danni sono ingenti: a Visso il centro storico è inagibile, a Ussita tantissime sono le case danneggiate. Dopo le due scosse più violente, sono seguite almeno 200 repliche meno intense. Oggi alle 10,21 un nuovo terremoto, di magnitudo 4,4, è stato registrato a Castel Sant'Angelo sul Nera. Oggi le scuole sono rimaste chiuse in tutte le Marche. E la paura non finisce. 

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