Marche, un riparo per i terremotati: palasport, campeggi e vagoni del treno

Mentre lo sciame sismico continua a scuotere la terra dell'Italia centrale, i Comuni colpiti cercano di gestire l'emergenza di chi non può rientrare in casa. Gli sfollati assistiti dal Servizio nazionale della Protezione civile sono circa 22mila (foto Ansa).

Pubblicità
{channelLogo}

A Fabriano tanti hanno trovato rifugio per la notte all'interno di un treno. Nella stazione della cittadina marchigiana, già duramente colpita dal sisma del 1997, le Ferrovie dello stato hanno messo a disposizione cinque vagoni, per un totale di 300 posti, che vengono occupati di sera e liberati al mattino seguente. Fin dalla prima notte dopo le prime scosse, il centro operativo comunale ha predisposto i palazzetti dello sport all'accoglienza di 260 persone. Continuano i trasferimenti dei terremotati verso le località della costa adriatica: in totale sono  arrivate a Porto Sant'Elpidio, centro per la raccolta e lo smistamento degli sfollati, 3.500 persone, ospitate in hotel, bungalow, camping nei vari Comuni costieri, come Civitanova Marche, Porto Recanati e la stessa Porto Sant'Elpidio. Ma nessuno vuole allontanarsi troppo a lungo dalla propria casa: durante la notte gli sfollati di Visso, oltre 230, dormono nelle strutture di accoglienza sulla costa, di giorno tornano al loro paese. 

Loading

Pubblicità
Iniziative San Paolo