Morte e devastazione in Iran e Iraq, la terra trema tra i due Paesi

Una scossa di magnitudo 7,3 ha colpito la zona di frontiera provocando, secondo il bilancio provvisorio, oltre 2.500 feriti e più di 330 vittime. L'onda del sisma è arrivata fino all'Oceano indiano, al Mediterraneo e al Caucaso (foto Ansa e Reuters).

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L'epicentro del violento terremoto è vicino alla città irachena di frontiera Halabja, 350 chilometri a nord di Baghdad, ma la città che ha subìto maggiori devastazioni è Sarpol e-Zahab, nella provincia iraniana di Kermanshah, dove si contano più di 230 morti (nelle foto Ansa e Reuters le immagini di Sarpol e-Zahab). In totale sono 14 le province dell'Iran colpite. Il sisma è stato avvertito da milioni di persone in tutta l'Asia centrale, in Israele, Libano, Turchia, Afghanistan, Georgia, Dubai, Pakistan. Appelli a soccorsi immediati sono stati lanciato dal presidente iraniano Hassan Rohani e dala Guida suprema l'ayatollah Ali Khamenei, che ha chiesto a esercito e pasdaran di accorrere nelle zone colpite. Il bilancio delle vittime purtroppo è ancora provvisorio, perché tante  persone rimaste intrappolate sotto le macerie degli edifici crollati e alcune zone remote non sono state ancora raggiunte dai soccorsi.  Secondo l'organizzazione umanitaria Mezzaluna rossa iraniana più di 70mila persone hanno bisogno di un riparo di emergenza. 

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