L'esercito iracheno riconquista Mosul, ma cresce l'allarme per gli sfollati

Mentre le truppe di Baghdad proseguono l'avanzata per strappare la città al Califfato, il leader dell'Isis Abu Bakr al-Baghdadi lancia un nuovo messaggio audio nel quale incita i combattenti a continuare la battaglia. Intanto il numero dei profughi continua a salire (foto Reuters).

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Dopo due settimane di offensiva, le forze di Baghdad sono entrate nella città di Mosul sbaragliando i miliziani del Califfato nero. Cresce l'allarme per l'emergenza profughi: il numero degli sfollati da Mosul continua a crescere e i campi di accoglienza sono stracolmi. Per l'Unicef la preoccupazione è soprattutto per i bambini coinvolti: «Sono circa 17.748 persone, la metà dei quali bambini sotto i 18 anni, quelle recentemente sfollate a seguito delle operazioni militari per riprendere la città di Mosul», dice Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia. Le immagini Reuters ritraggono le truppe impegnate nell'offensiva e gli abitanti in fuga, molti dei quali bambini: sventolando le bandiere bianche, abbandonano il distretto orientale di Kokjali, liberato nei giorni scorsi, per raggiungere i campi di accoglienza, come quello di Al Khazar, vicino al villaggio di Hassan Sham a est di Mosul. L'Ufficio delle Nazioni unite che coordina gli affari umanitari (Ocha) ha previsto la realizzazione di 27 nuovi campi. Anche quando l'offensiva per la liberazione di Mosul sarà terminata, i tempi per il ritorno dei profughi nelle loro case saranno molto lunghi. 

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