Messico, il Papa dà la medicina a un bimbo: «Le cure non bastano, ci vuole l’ affetto-terapia»

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È stato un incontro commovente e pieno di umanità quello di papa Francesco e i piccoli pazienti all'ospedale pediatrico «Federico Gómez» di Città del Messico. A un bimbo, che lo ha abbracciato calorosamente, gli ha somministrato la medicina.  Il Pontefice ha ricevuto abbracci, lettere, disegni, bigliettini con fiori di carta. È un ospedale pubblico con 212 posti letto che si occupa dei bambini più poveri: si occupa solo di malattie gravi, curando bambini che provengono da tutto il Paese ed era stato visitato da Giovanni Paolo II nella sua prima visita nel Paese del gennaio 1979. Bergoglio era accompagnato dalla «primera dama» Angelica Rivera, la moglie del Presidente Enrique Piña Nieto. «Voglio chiedere a Dio», ha detto il Pontefice, «che vi benedica, accompagni voi e i vostri familiari, tutte le persone che lavorano in questa casa e fanno in modo che quei sorrisi continuino a crescere ogni giorno. A tutte le persone che non solo con medicinali bensì con la “affettoterapia” aiutano perché questo tempo sia vissuto con più gioia. È tanto importante l'affettoterapia, aiuta tanto!»  

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