Le fotografie dei ragazzi di Amatrice

Al Pac di Milano dal 9 al 18 marzo la mostra "Ri-scatti. Da zero", gli scatti di 13 ragazzi sopravvissuti al terremoto

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Si è inaugurata oggi al PAC Padiglione Arte Contemporanea di Milano la mostra di  Riscatti onlus dal titolo emblematico "Ri-scatti. Da Zero", con le fotografie  di 13 adolescenti di Amatrice sopravvissuti al terremoto dell'agosto 2016. Il ricavato della loro vendita verrà devoluto alla ricostruzione del centro giovanile del borgo laziale distrutto dal terribile sisma di due anni fa. “RI-SCATTI, Da Zero”, a cura di Alessia Glaviano, è in programma dal 9 al 18 marzo. La selezione ha interessato tutti gli alunni, ma alla fine hanno risposto solo donne, per la precisione 12, con l’ aggiunta dell’ inseparabile fratello di Tatiana, Roberto. Tutti sono stati impegnati per due mesi, nell’ autunno scorso, in un workshop di fotografia in collaborazione con WJ - Witness Journal, a cura dei fotografi Amedeo Novelli e Stefano Corso, con Rina Ciampolillo, Pippo Mariani, Danilo Garcia Di Meo, Sfefano Chiovini e con il coordinamento della ex giornalista del TG1 Federica Balestrieri, fondatrice di RISCATTI Onlus, coadiuvata dai volontari dell’ associazione. Fotoreporter della loro stessa vita, i ragazzi raccontano senza filtri, attraverso immagini, ma anche poesie, canzoni e hashtag, che cosa significa vivere in una realtà post-sismica: dalla quotidianità della scuolaprefabbricata alla vita nei SAE (Soluzioni Abitative d’ Emergenza), nei container o nelle roulotte, passando per il tempo libero e gli affetti  che sono sopravvissuti. Fotografie e pensieri raccolti da Alessia Glaviano in un allestimento fresco che stempera l’ angoscia del dramma con il quale, poco più che bambini, si sono trovati a fare i conti. Gli scatti dei ragazzi di Amatrice sono passati al vaglio di una giuria di esperti composta da Diego Sileo (curatore del PAC Padiglione d’ Arte Contemporanea), Nicola Maggio (fondatore di ISM Associati), Ilaria Barbotti (Presidente di Igersitalia), Giulio Di Meo (Presidente di WJ - Witness Journal e fotoreporter) e Marisa Zanatta (photo editor di Vanity Fair) che, in occasione dell’ inaugurazione, hanno decretato il miglior fotoreportage. All’ unanimità la vittoria è andata a Elisa Etrusco, che ha presentato una serie di fotografie che raccontano bene non solo la distruzione del territorio di Amatrice, ma anche altri importanti aspetti della quotidianità “post sisma”.  

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