Papa Francesco continua a stupirci per la sua semplicità: si apre e chiude la portiera dell'auto da solo

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L’ immagine, nella sua semplicità, è quasi disarmante. Papa Francesco che apre la portiera dell’ auto da solo e scende dalla macchina davanti al cortile di San Damaso del Palazzo Apostolico dove dal 2 settembre scorso si svolgono le udienze generali del mercoledì aperte a pochi fedeli per via delle restrizioni legate al Covid-19. Poi, richiude la portiera prima di avviarsi e raggiungere il luogo dell’ udienza. Un gesto che dice di quanto il Pontefice ami l’ essenzialità. Era il 28 luglio 2013 e sul volo papale che da Rio de Janeiro lo stava riportando da Roma, conversando con i giornalisti, disse di essere rimasto sorpreso dal clamore suscitato sui media dalla foto che lo ritraeva, alla partenza da Fiumicino, con la borsa in mano mentre saliva la scaletta dell’ aereo: «Nella borsa non c’ era la chiave della bomba atomica!», disse con una battuta, «la portavo perché sempre io ho fatto così, quando viaggio porto la mia borsa…e dentro cosa c’ è? C’ è il rasoio, c’ è il breviario, c’ è l’ agenda, c’ è un libro da leggere, ne ho portato uno di Santa Teresina e io sono devoto». Quel gesto, per quanto inconsapevole, era un invito alla “normalità”: «Io», aggiunse, «sono sempre andato con la borsa nel viaggio, è normale, ma dobbiamo essere normali. È un po’ strano per me quello che tu mi dici, che la foto ha fatto il giro del mondo. Mah, dobbiamo abituarci ad essere normali, alla normalità della vita». Detto (e messo in pratica ) da un Papa, fa sempre un certo effetto

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