Il Papa al confine tra Messico e Usa: «Mai più morte e sfruttamento!»

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E' stato l'accorato appello lanciato da papa Francesco mercoledì 17 febbraio a Ciudad Juarez, al confine tra Messico e Usa. Nell'omelia della Messa celebrata a 80 metri dalla frontiera Jorge Mario Bergoglio ha rivolto il  pensiero ai tanti che cercano una nuova speranza al di là della frontiera e diventano invece "carne da macello”. Per qualche ora due comunità divise da una rete si sono unite nella preghiera. Dopo aver duramente condannato chi specula sul dolore delle persone, trasformandosi in trafficante di uomini, donne e bambini (i "coyotes", vengono chiamati gli "scafisti" di terra delle tante Lampedusa d'America) Bergoglio ha affidato tutti, migranti e non, alla Vergine di Guadalupe, mentre decine di palloncini bianchi e gialli salivano in cielo, quasi simbolicamente, diretto dal confine messicano a quello statunitense. Poi, riferendosi (anche) alle nuove tecnologie, il Santo Padre ha sottolineato: «Possiamo pregare, cantare e festeggiare insieme l'amore misericordioso che Dio ci dona, e che nessun confine potrà impedirci di condividere». Le foto di questo servizio sono delle agenzie Reuters e Ansa.  

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