Sensazioni aeronautiche al volante del nuovo Renault Espace

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Abbiamo avuto la fortuna di poter provare una delle automobili di punta del mercato a quattro ruote, la nuova Espace della Renault. Un mercato che sembra dare segnali, se non di forte ripresa nelle vendite, certamente di vivacità, di presenza del pubblico nei concessionari, di curiosità per i nuovi design e per le frontiere tecnologiche. La casa costruttrice francese  ci ha dato la possibilità guidare la sua Initiale, il modello di punta dell'intera gamma del costruttore francese, che non è niente altro che la sua nuova "Espace", modello storico di vettura ispirata allo spazio e al confort di viaggio, dunque una vettura di forte connotazione anche familiare nella gestione dell'abitacolo, tutta giocato sul piacere di guida e sul benessere a bordo.

È stato un test molto emozionante, immersi nelle più avanzate conquiste in fatto di elettronica progettata per la sicurezza stradale e di confort (anche qui gestito interamente dalla tecnologia) soprattutto nelle lunghe distanze. Tanto per darvi un'idea: guidatore e passeggero, mentre si viaggia (soprattutto in autostrada) possono contare su tre tipi di massaggi: Tonico, Confortevole e Lombare. Risultato: 200 chilometri di guida, per esempio con un massaggio lombare, finiscono per farci arrivare a destinazione più riposati e senza mal di schiena. E in un viaggio di migliaia di chilometri non è cosa di poco conto.

Ne parliamo in questo blog dedicato alle questioni digitali per l'incredibile concentrazione di dispositivi elettronici presenti su questa nuova ammiraglia Renault. Un'elettronica che abbiamo trovato non ridondante, ma davvero utile per chi guida e viaggia, con una ricaduta concreta e misurabile sulla sicurezza attiva e preventiva e sull'assistenza alle manovre, questione che riducendo fatica e stress contribuisce a innalzare ancora l'asticella della sicurezza.

Intanto, l'ispirazione aeronautica e high-tech che domina sul nuovo Espace Renault sin dal primo istante in cui salite a bordo. Il montante del finestrino laterale posteriore ricorda la coda di un aereo; la leva del cambio stilizzata evoca un comando in stile aviazione; il design della plancia si ispira alla sezione dell’ ala di un aereo. Ma non è tanto questo a impressionare, quanto l’ head-up display, di derivazione areonautica militare: un piccolo schermo, proprio sopra il blocco del contachilometri, sul quale sono proiettate la velocità massima del veicolo, la'vviso di distanza di sicurezza e persino le indicazioni che provengono dal navigatore satellitare.

Il risultato è che è particamente possibile non distorgliere mai lo sguardo dalla strada
, perché guardando all'orizzonte avrete anche le informazioni essenziali in forma digitale proiettate in trasparenza sull'head-up display. Anche lo schermo R-Link 2 potrebbe perfettamente integrarsi nel cockpit di un aereo e il benessere a bordo è direttamente ispirato all’ esperienza esclusiva di un viaggio a bordo di un jet privato. Infine, i principi cui si è ispirata la progettazione di Nuovo ESPACE sono quelli presi dal settore dell’ aviazione: aerodinamica, alleggerimento, qualità, affidabilità, ergonomia e comfort.

Altra esperienza di guida molto "elettronica" ma utilissima:  la Renault Initiale, dà una sorta di allarme se si supera in modo involontario la linea di carreggiata continua o discontinua (Visio System) con un segnale visivo e sonoro. La camera fissata dietro il retrovisore interno rileva la segnaletica al suolo e anticipa la traiettoria del veicolo: se il veicolo supera la linea senza che il conducente abbia attivato il lampeggiatore:
1) un indicatore visivo (linea rossa) viene visualizzato sul quadro strumenti e sullo schermo dell’ head-up display
2) un allarme acustico riproduce il rumore delle bande sonore. Il sistema è attivo da 70 km/h e solo se la segnaletica sul manto stradale è visibile per la camera. L’ attivazione del sistema e le regolazioni di volume dell’ allarme e di sensibilità dei sensori sono accessibili dal menù dei dispositivi di assistenza alla guida.

Spettacolare e in un certo senso indispensabile (nel senso che quando l'elettronica ne dà la possibilità diventa impossibile rinunciarvi)  è l'avviso distanza di sicurezza e sistema di frenata di emergenza. Ilm primo (Safe Distance Warning) aiuta il conducente a rispettare le distanze di sicurezza. Funziona in modo semplice e intuitivo dal punto di vista grafico, anche se gli ingegneri elettronici della Renault devono averci lavorato parecchio per renderlo così preciso e  immediato: un pittogramma di allarme intuitivo, corrispondente all’ intervallo di tempo che separa il nuovo Renault Espace dal veicolo che lo precede, viene visualizzato sul quadro strumenti o sullo schermo dell’ Head-up display sotto forma di barre colorate.

Tre colori:
barra verde quando, in rapporto alla velocità massima di crociera la distanza con il veicolo che precede è giusta e sicura nel calcolo degli eventuali spazi di frenata in emergenza;  barra arancione, quando la distanza di sicurezza comincia a essere sotto i limiti di guardia e occorre togliere "gas" per rimettere metri di sicurezza rispetto all'auto che ci precede: barra rossa quando il rischio di tamponemento è altissimo in caso di frenata del veicolo che sta davanti in rapporto alla velocità di noi che siamo dietro. Il sistema, operativo tra 30 e 200 km/h, può essere attivato dal menù “dispositivi di assistenza alla guida” di R-Link 2®. Il radar non tiene conto dei veicoli fermi e non influisce sul sistema di frenata.

Anche qui il risultato è tale da trasmetterci una forte sensazione di sicurezza
: le tre barre sono visibilianche sull'head up display (dunque senza abbassare gli occhi sulla strumentazione "tradizionale") e appena s'intravede la barra arancione viene assolutamente spontaneo rallentare per allontanarci da chi ci precede. Quando poi chi guida si distrae e si accorge all'improvviso di scorgere la barra rossa (magari ai 130 all'ora in autostrada) , allora la sensazione di insicurezza diventa palpabile, e anche la convinzione che è meglio uscire in fretta da quella situazione di pericolo.

Quelle che abbiamo descritto sono le dotazioni ad alta tecnologia in assoluto più sorprendenti. C'è anche altro. ovviamente. Per esempio, lallarme per superamento limiti di velocità con riconoscimento dei pannelli di segnaletica (Trafic Sign Recognition with Speed Alert), che avverte visivamente il conducente di un eccesso di velocità. Qui siamo al vertice nella prevenzione degli incidenti (e delle multe) su un'auto pensata per lo spazio e per la famiglia: la telecamera fissata sul parabrezza riconosce i pannelli di segnaletica e associa tali informazioni ai dati del navigatore per definire il limite di velocità, che viene visualizzato sull’ head-up display e sul quadro strumenti.

Non solo, i progettisti si sono superati: il superamento del limite di velocità imposto provoca la visualizzazione di un segnale.
Se il cruise control è attivato, il sistema propone di utilizzare la velocità del pannello come velocità da impostare sul limitatore, che il conducente può selezionare direttamente (con una pressione lunga sui pulsanti + o – al volante). Dunque, è l'elettronica che "legge" la strada meglio di noi e ci suggerisce di impostare la velocità più approppriata in base alla segnaletica di quel tratto di strada. E ce lo ricorda anche se noi stiamo parlando o siamo distratti dalla musica o dai nostri pensieri. In pratica, è quasi l'applicazione di un programma di intelligenza artificiale alla sicurezza del viaggio e di chi è a bordo.

Insomma, in un mercato dell'automobile che sembra ritrovare lo smalto dopo alcuni terribili anni - lo scorso giugno le immatricolazioni sono state 146.682, in aumento del 14,5% rispetto allo stesso mese del 2014 e nel primo semestre 2015 le consegne sono state 872.951, il 15,16% in più dell’ analogo periodo dell’ anno precedente - si affacciano automobili che puntano tutto sul design, sul benessere di bordo, inteso quasi come wellness, e su un'elettronica spinta, pensata per fare della sicurezza stradale il primo dei pensieri per chi guida (e per chi è trasportato).

Dimenticavo: pensando alla famiglia, dunque a figli (oltre ai genitori) iperconnessi, con la necessità di avere smartphone, o tablet, oppure e-reader, o Paperwhite, sempre in piena efficienza, la Renault Initiale, la nuova declinazione dell'Espace, offre quattro porte USB: due davanti e due dietro. Che significa: non si rimane mai senza batteria.

Il modello che abbiamo provato costa oltre 50 mila euro.



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