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Francesco Anfossi

Se Bobo approda ad "Avvenire"

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Ma come, l'autore del marxista leninista Bobo sull’ Avvenire, il giornale dei vescovi italiani? Proprio così: Sergio Staino, per 40 anni vignettista dell’ Unità e dell’ Espresso, ateo dichiarato e financo presidente dell’ Uaar, l’ Unione degli atei e agnostici razionalisti, approda al quotidiano cattolico per antonomasia. Pubblicherà una striscia domenicale, dal titolo “Hello Jesus”. Non so quanti lettori faranno un sobbalzo, ma sono certo che il vignettista è un valore aggiunto, un arricchimento per il giornale della mia gioventù. I cattolici sanno come fare tesoro dei laici e degli agnostici e soprattutto, come diceva il cardinale Etchegaray, sanno scorgere il versante illuminato della persona, che spesso è il meno visibile, spesso velato dalle nubi dell'inquietudine. Del resto l’ intervista di presentazione di Marina Corradi è una conferma e rende tutta la grandezza di un personaggio complesso, sensibile, “alla ricerca” si direbbe in termini evangelici. Tranquilli lettori: c'è ancora religione.
 

“Trovo che il giornalismo cristiano abbia uno sguardo aperto sulla realtà”, dice Staino, che ripercorre la sua biografia inquieta, da ragazzo dell’ oratorio a mangiapreti sessantottino. “Con tutto ciò quando incontravo don Ernesto Balducci, mio amico e conterraneo, mi diceva: 'Guarda, Sergio, che tu in fondo sei più credente di me”. Bravo Balducci e bravo il direttore di Avvenire Marco Tarquinio, che ancora una volta ha saputo leggere la realtà con lenti disinibite, senza pregiudizi, e ha fatto il colpaccio. Un’ ultima postilla, quanti giornali laici sanno fare il contrario, vale a dire ospitare un intellettuale cattolico tra le loro pagine?



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