Don Antonio risponde
Don Antonio Rizzolo

«Reddito di cittadinanza: una boccata d'ossigeno e di dignità»

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Vorrei capire la ragione dell’ animosità di Salvini e altri, nei confronti del reddito di cittadinanza. Seguo cristianamente due persone, aiutandole come posso (anche accompagnarle in macchina in qualche uf- Šcio è un grosso aiuto, per loro), due persone destinatarie della misura economica in oggetto. Hanno 58 e 64 anni, invalidi intorno all’ 80%, quindi percepiscono “ben” 297 euro e 14 centesimi di pensione di invalidità, con la quale dovrebbero campare. Le prospettive di una pensione sociale o di anzianità sono ancora lontane, hanno pochissimi contributi versati grazie a datori di lavoro mascalzoni. Per loro, il reddito di cittadinanza è stato una boccata di ossigeno, e di dignità: il non dover andare più a testa bassa alle mense o alle distribuzioni di pacchi alimentari. Gli vorrebbero togliere la dignità? Colpite i farabutti, è giusto, ma non si butta via il bambino con l’ acqua sporca.

GIUSEPPE

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha detto di condividere appieno il concetto alla base del reddito di cittadinanza. E la tua testimonianza, caro Giuseppe, ne spiega concretamente il valore. È anche vero, d’ altra parte, che non sono mancati gli abusi o le contraddizioni e che uno degli scopi fondamentali, quello di aiutare le persone a trovare lavoro, non si è realizzato pienamente. Si tratta, allora, di non perdere quanto di buono c’ è nel provvedimento e nello stesso tempo, di riformarlo perché sia davvero uno strumento di aiuto a chi ha bisogno e di crescita per tutti sul fronte economico e lavorativo.



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