Don Antonio risponde
Don Antonio Rizzolo

«Quelli che pregano, ma pensano a salvare se stessi e il denaro»

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Ho un pensiero, forse scontato, da condividere. Le preghiere vanno bene, la Messa alla domenica anche, ma il vero avvicinamento a Dio è l’ altruismo: vedere la sofferenza altrui, il bisogno anche materiale degli altri. Tanti si mettono l’ anima in pace andando a Messa, per salvare la propria anima, senza preoccuparsi (ma forse neanche vedere) gli altri intorno che hanno bisogno. Salvare se stessi e il denaro; mia figlia è così. Io ho scoperto da poco che c’ è molta gioia nel donare.

SILVIA

Purtroppo certe cose sono talmente “scontate” che non solo non ce le ricordiamo, ma men che meno le mettiamo in pratica. Hai fatto bene, quindi, a ricordarci che le pratiche religiose da sole non bastano. Siamo veramente cristiani quando siamo altruisti, quando amiamo come Gesù ci ha amato. La grazia di Dio, infatti, il suo amore riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo nel battesimo, nella cresima, nell’ Eucaristia, ci dà la forza di amare tutti, di vedere chi è Le preghiere non bastano nel bisogno, di aiutarlo sinceramente. Ci dà la spinta a offrire almeno un sorriso, una parola buona, un incoraggiamento. Anche all’ interno delle nostre famiglie. Come scrive san Paolo ai Galati, «la fede agisce per mezzo dell’ amore» (5,6, traduzione in lingua corrente). A sua volta san Giacomo scrive: «A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? […] Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: “Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi”, ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve? Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta» (2,14-17).



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