Le scelte "tech" dei nuovi genitori

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Interessante contributo a un uso il più intelligente possibile delle tecnologie digitali da parte di D-Link, una delle principali aziende nel campo della progettazione, dello sviluppo e della produzione di soluzioni di rete e prodotti per la trasmissione di voce e dati. Da una loro ricerca presentata a Milano, che ha indagato le abitudini e le preferenze “tech” dei genitori alle prese con tablet, smartphone, applicazioni e sistemi di sorveglianza per i neonati, emerge infatti il rapporto delle famiglie con la tecnologia. Il primo dato che emerge è che sono ovviamente pochi i papà e le mamme di oggi a credere che la vita di tutti i giorni sia peggiorata a causa dell’ innovazione tecnologica (lo pensa solo il 6% degli intervistati), però viene sottolineata l'importanza (per il 63%) di non abusarne. E diciamo che, considerando questa percentuale dal punto di vista di neogenitori che avranno un domani a che fare con ultra nativi digitali, si tratta di un dato confortante per un'educazione equilibrata alle nuove tecnologie.

Infografica: genitori e tecnologia

La funzionalità più importante dei nuovi dispositivi "smart" è giudicata la comunicazione a distanza: tra smartphone e app per tenersi in contatto c’ è solo l’ imbarazzo della scelta. Per il 47% degli intervistati permettono di organizzare meglio la giornata, anche in caso di imprevisti, e di potere sempre contattare i propri figli (anche se questa, secondo noi, rischia di diventare una scusa per mettere forse troppo presto nelle mani di bambini, anche di prima o seconda elementare, costosissimi telefoni di nuova generazione). E infatti, tornando alla ricerca presentata da D-Link, la sicurezza dei figli (e dunque anche il loro "monitoraggio"), attraverso le nuove tecnologie, è un aspetto che guadagna il secondo posto con il 41% delle preferenze. Nonostante il divertimento non sia considerato lo scopo primario e più rilevante dei moderni device digitali, emerge come la maggior parte dei genitori italiani sfrutti smartphone o tablet per intrattenere o distrarre i bambini, per esempio al ristorante o durante un lungo viaggio, o quando non possono dare loro tutta la massima attenzione (74%). La ricerca segnala tuttavia che le giovani famiglie italiane sono consapevoli che la funzione non è prioritaria, ma amano sfruttarla per semplificarsi la vita.

L’ indagine rivela anche che tra i dispositivi più apprezzati dalle mamme e dai papà ci sono quelli per il controllo a distanza, come i baby monitor, che superano i tablet e gli smartphone nella classifica di gradimento dei genitori, mentre all’ ultimo gradino troviamo videogiochi e Tv. Ovviamente l'azienda D-Link ha presentato, contestualmente alla presentazione di questi dati, alcuni frutti delle proprie ricerche tecnologiche, nella fattispecie l’ app mydlink Baby Camera Monitor, grazie alla quale qualsiasi smartphone o tablet (iOS e Android) può diventare un ricevitore e controller del baby monitor, per essere allertati immediatamente in caso di movimenti o rumori e poter orientare a 360° l’ obiettivo per una vista completa dell’ ambiente che circonda il bambino, anche nella totale oscurità. E un passo avanti tecnologico si è fatto pure nella gestione della tranquillità del neonato: grazie all’ audio a due è possibile sia ascoltare sia parlare, per rasserenare il bambino dalla stanza attigua alla sua cameretta come se si fosse presenti.



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