Don Antonio risponde
Don Antonio Rizzolo

Lavarsi le mani può diventare preghiera

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Ai fedeli impazienti di vedere riaperte le chiese per recitare preghiere, che pensano di ingraziarsi il buon Dio recitando qualche orazione direttamente nella sua casa, vorrei ricordare ciò che scrive l’ apostolo ed evangelista Matteo: «Quando vuoi pregare, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà ». Poi, aggiungo una mia personale postilla. Poiché giustamente i medici ci chiedono di lavarci le mani più spesso, nell’ interesse nostro e degli altri, incentivando un gesto semplice ma evidentemente poco diffuso ma di efficace prevenzione contro le infezioni virali, proporrei quando le insaponiamo e le sciacquiamo sotto l’ acqua, di recitare – con fede e consapevolezza – parole simili a quelle del sacerdote durante l’ Offertorio: «Lavami, Signore, da ogni colpa, purificami da ogni peccato e da ogni male». Così un gesto, per molti meccanico, si riveste dell’ aura luminosa della preghiera!

RAFFAELE PISANI

Grazie per questo suggerimento. Ogni momento della giornata può diventare occasione di preghiera, offrendo al Signore quello che stiamo facendo e soprattutto mettendoci tutto l’ amore che possiamo. Anche le formule di preghiera sono utili, comprese le giaculatorie. Alcune indicazioni utili per dialogare con il Signore, a casa o, dove è possibile, in chiesa, si trovano anche nel nostro sito famigliacristiana.it/chiesaviva

Chiesa viva

Ma le chiese rimangono aperte e la fede è salda! Siamo uniti nella preghiera anche valorizzando tutto la ricchezza dei media digitali. Questo spazio è un semplice, piccolo dono per voi dove troverete sussidi, e-book, riviste e altro materiale in forma gratuita per vivere questo periodo non facile con fede e maggiore speranza.



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