Votantonio
Francesco Anfossi

La politica delle fake news

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Una delle novità di questa campagna elettorale permanente  è costituito dalle cosiddette "fake news". Come uno sciame di api velenose si incuneano nei social networks e ammorbano l'ionformazione, alimentando spesso e volentieri l'odio politico già molto diffuso nel nostro Paese. Una delle ultime porcherie è quella che gira su Facebook con lo stato maggiore del Pd schierato a dei presunti funerali pubblici del boss mafioso Riina. A diffonderlo un sito di fake news continguo ai Cinque Stelle, anche se non ufficiale. Le fake news sono uno dei leit motiv della Leopolda numero 8 la grande kermesse renziana di Firenze. Il sindaco Dario Nardella parla di fake news e hate news e cita la notizia messa in giro sul fatto che lui aveva perso l'areo mentre l'areo glielo avevano semplicemente cancellato. Tutto esaurito al tavolo della Leopolda numero 42 che infatti parla di come vincere la sfida delle fake news.

 

Anche la presidente della Regione Friuli Deborah Serracchiani speiga che "Questo Paese è fatto da alleanze profonde tra le fake news". E cita alcuni siti contigui ai Cinque Stelle alleati di alcuni siti contingui alla Lega Nord. E' un dato di fatto che a utilizzare questo tipo di notizie siano siti che tifano per i partiti dell'opposizione. le fake news sono un problema enorme che ammorba la politica di oggi. E verificare le fake news è diventato il nuoco compito della stampa professionale. I giornalisti hanno una nuova missione, non certo secondaria, oltre a dare notizie, verificarle. E poi dicono che la stampa non serve più. Capita la campagna di odio contro i giornalisti dei Cinque Stelle?



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