La mossa di Google nel mondo del no profit

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Mossa a sorpresa di Google nel mondo del "No profit", con uno slogan che promette meraviglie (Stai cambiando il mondo. E non vorremmo aiutarti), anche se sul lato molto "profit" le acque di Mountain View continuano a essere piuttosto agitate, visto che dovrebbe essere in dirittura d'arrivo l'accordo tra Google Italia e il Fisco per chiudere il contenzioso su una presunta evasione fiscale da parte delle multinazionale californiana al centro di una indagine della Procura di Milano. Alla fine dello scorso febbraio, infatti, sembrava fosse stata raggiunta un'intesa secondo la quale Google avrebbe dovuto versare 320 milioni di euro di tasse su 800 milioni di imponibile prodotto in Italia tra il 2008 e il 2013. Accordo poi smentito dagli stessi vertici della Procura e dai portavoce della multinazionale. Ora. invece, le trattative in corso da mesi sull'assegno che il gruppo ha intenzione di staccare per saldare i conti col fisco, sarebbero sul punto di chiudersi.

Ma, dicevamo, Google sembra decisa a muoversi nel campo del Terzo Settore, del Volontariato, e annuncia l’ arrivo in Italia di "Google per il non profit", in collaborazione con TechSoup Italia, un programma internazionale di donazione di tecnologia per il terzo settore. Di che cosa si tratta? A partire da oggi, secondo quanto comunica Google Italia, le organizzazioni non profit italiane, in possesso dei requisiti di idoneità, potranno avere accesso gratuito a una serie di strumenti e tecnologie elaborate da Mountan View. E come possono fare per accedere a questi contenuti? Dopo essersi registrate su Google per il non profit e completata la verifica dei requisiti di idoneità attraverso Techsoup Italia, le associazioni potranno beneficiare gratuitamente di:

1) Google Ad Grants, grazie ai quali è possibile creare campagne di comunicazione online con Google AdWords, fino ad un valore pari a 10,000 dollari di disponibilità mensile, e promuovere cosi il sito della propria organizzazione e acquisire nuovi sostenitori.

2) Google Apps per il non profit, la suite di strumenti di produttività e collaborazione - che include Gmail, Google Drive, Google Calendar - per ridurre gli investimenti necessari in tecnologia avvalendosi dell’ infrastruttura di Google.

3) YouTube per il non profit, per creare campagne capaci di catturare l’ attenzione di donatori e sostenitori.

Tra le Organizzazioni che nel mondo già utilizzano questi programma per reclutare nuovi volontari oppure per comunicare meglio i risultati del proprio lavoro c'è l’ Unicef che, per esempio, attraverso Google Ad Grants, ha potuto aumentare del 100% il traffico verso il proprio sito web e il verso il negozio online, aumentando le opportunità di raccolta fondi sul web.



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