Israele: arrestati i devastatori della Chiesa dei Pani e dei Pesci

Pubblicità

Una svolta positiva nel caso dell'incendio doloso che, a metà giugno, devastò la chiesa dei Pani e dei Pesci a Tabgha, in Israele. Ne ha dato notizia ieri l'Ambasciata di Israele presso la Santa Sede con il comunicato che qui riproduciamo: " L’ Ambasciata d’ Israele presso la Santa Sede comunica che, oggi 29 Luglio 2015, la Procura del distretto del Nord ha accusato presso il tribunale di Nazareth i due sospetti autori degli atti vandalici alla Chiesa della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci commessi il 18 Giugno scorso. Secondo l’ accusa i sospetti sono due giovani: Ianun Reuveni (20 anni) e Yehuda Asraf (19 anni) seguaci di un’ ideologia estremista. Lo Stato di Israele fa e continuerà a fare tutto il possibile per perseguire i colpevoli di atti vandalici ai luoghi Santi. Israele ha sempre deplorato queste azioni che sono in totale contrasto con i valori e le tradizioni di Israele. Israele è una democrazia che garantisce piena libertà religiosa a tutti i credenti".

Lo Shin Bet (il servizio di sicurezza interno di Israele) ha anche rivelato i nomi di due altri giovani sospettati di aver partecipato alla spedizione vandalica: Mordechai Meir, 18 anni, di Ma'aleh Adumin, e Moshe Urbach, 24 anni, di Bnei Brak. C'è anche un quinto arrestato, un minorenne di cui non è stato fatto il nome. Almeno tre di questi, cioè Asraf, Urbach e il minore, sono noti per aver vissuto ultimamente in insediamenti illegali in Cisgiordania. tutti e cinque, come reso noto dallo stesso Shin Bet, erano stati banditi dalla Giudea e Samaria perché sospettati di essere autori di attacchi violenti contro palestinesi o del danneggiamento di proprietà di palestinesi. 

Si tratta di militanti del gruppo che si fa chiamare "Hilltop Youth" (I giovani delle colline), ultranazionalisti noti alle autorità israeliane per i loro tentativi di stabilire insediamenti illegali.
 

 



Loading

Pubblicità
Iniziative San Paolo