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Francesco Anfossi

Beppe Grillo non vuole più il morbillo

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Oggi il Sacro Blog di Beppe Grillo pare il sito ufficiale del ministero della Salute. Ci sono più inviti alla vaccinazione che da parte dell’ Organizzazione mondiale della Sanità. L’ immunologo Guido Silvestri contribuisce a dare autorevolezza a questa posizione. Si insiste molto anche sul “Principio della raccomandazione per aumentare la copertura”. C’ è persino un video dell’ onorevole Paola Taverna (quella che in un’ intervista a La7 metteva in guardia dalle vaccinazioni perché esisterebbe uno studio su un nesso causale tra autismo e vaccini) che taglia la testa al toro delle polemiche: “Il Movimento Cinque Stelle vuole la massima copertura vaccinale, senza se e senza ma”. Evviva. Meglio tardi che mai.

In un precedente post avevamo elencato le volte in cui i Cinque Stelle, insieme a Grillo, avevano messo in dubbio l’ efficacia dei vaccini portando nei vari consigli regionali (Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia) proposte di legge per non renderli più obbligatori. Per non parlare della campagna al consiglio regionale pugliese portata avanti per mettere in discussione i vaccini obbligatori. Ma non fa nulla: l’ importante è che abbiano finalmente detto con chiarezza sì alle vaccinazioni.

Nel frattempo, secondo i dati ufficiali del ministero della Salute, il morbillo (malattia altamente infettiva) è tornato a colpire: dall’ inizio dell’ anno si contano 1920 casi conclamati, tra cui l’ 88% tra i non vaccinati, cinque volte quelli del 2016. Al Bambino Gesù di Roma i casi sono addirittura decuplicati negli ultimi quattro mesi. La causa è il calo delle vaccinazioni, in linea con il calo delle coperture per poliomelite, tetano, difterite,epatite B, pertosse ed Haemophilus influenzae. 

Naturalmente non si possono incolpare i Cinque Stelle  per l’ aumento dei casi di morbillo, anche se hanno chiuso le stalle dopo che i virus sono scappati. La ritrosia a vaccinarsi probabilmente ha origini più profonde e vaghe: quella palude di credenze, dubbi, tesi precostituite, alimentate a dismisura dalla diffusione digitale della Rete, il grande brodo di coltura, l'immenso bar sport delle dicerie e dei diversi pareri, cui ognuno può abbeverarsi. Ma è certo che i Cinque Stelle hanno contribuito, probabilmente con lo scopo di cavalcare, più che guidare, questa "scuola di pensiero" antivaccinista, a diffondere un insalubre grado di scetticismo. Ho come l’ impressione che spesso e volentieri Grillo e i dirigenti del suo movimento non si rendano conto delle conseguenze della cultura del sospetto inoculata tra i suoi milioni di elettori. Tanto è vero che spesso e volentieri il comico genovese cambia idea con una disinvoltura e un candore che lascia esterrefatti persino chi segue da 30 anni le capriole della politica.

Anche la vicenda delle ong in questo caso è emblematica: nell’ amplificare l’ indagine conoscitiva (non si può nemmeno parlare di inchiesta) della procura di Catania sulle ong del mare si è finito per gettare la croce su tutto il mondo del volontariato, offrendo un pretesto a tutti coloro che non vogliono i migranti e contribuendo a indebolire il 5 per mille a favore di questa gente che passa le giornate a salvare vite umane. In ogni caso guardiamo avanti a plaudiamo alle nuove raccomandazioni del Sacro Blog. Chissà, forse, un giorno vi leggeremo anche che le vite dei migranti vanno salvate. Senza se e senza ma.



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