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Francesco Anfossi

Grillo e i vaccini, per i Cinque Stelle meglio le noci

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“In Italia il movimento populista Cinque stelle  guidato dal comico Beppe Grillo ha fatto attivamente campagna su una piattaforma anti vaccini, ripetendo i falsi legami tra vaccinazioni e autismo. Per questi e altri scettici, la diffusione del morbillo in Italia dovrebbe suonare come un allarme forte”. Lo scrive il New York Times, uno dei giornali più autorevoli del mondo. Tranne che per i Cinque Stelle, naturalmente. Beppe Grillo infatti non ci sta e scrive sul suo blog:  “Oggi il New York Times ha pubblicato un articolo in cui afferma che 'In Italia il movimento Cinque Stelle (M5S) guidato da Beppe Grillo ha portato avanti una campagna attiva su una piattaforma anti vaccini ripetendo i falsi legami tra vaccinazioni e autismo. A sostegno di questa balla non c'è nulla, neppure un link, un riferimento, una dichiarazione. Nulla. Non c'è perché è una balla”.  E ancora: “Si prega il direttore del giornale di dire quali sono le fonti su cui si basa questa fake news e di chiedere subito scusa per questa bufala internazionale”. Fake news. Notizie false. Proprio false? Andiamo vedere.

Non so se la linea politica dei Cinque Stelle sia espressamente antivaccinista, ma di certo i Cinque Stelle sono gli unici che hanno messo in discussione l’ efficacia dei vaccini, senza peraltro che nessun altro ne sentisse il bisogno (a parte i gruppi antivaccinisti, ovviamente). Diciamo che fanno di tutto per diffondere un certo scetticismo.
Il primo di tutti è stato lo stesso Beppe Grillo, come chiunque può constatare in un video, dove il comico-leader si scaglia contro le vaccinazioni e spiega che la difterite sarebbe scomparsa anche senza vaccini:

 

 

I grillini hanno minimizzato affermando che si trattava di filmati antecedenti alla fondazione del Movimento Cinque Stelle. Roba vecchia, insomma.Si tratta dunque di due persone diverse? No, è la stessa. A meno che Grillo non sia un vaccinista pentito. Ma in questo caso avremmo dovuto assistere a una sua dichiarazione pubblica. E invece nulla. Nel frattempo - guarda caso - sempre più esponenti dei Cinque Stelle hanno cominciato a mettere in dubbia l'effiacia dei vaccini. E non risulta che Grillo abbia fatto nulla per fermarli. 

Tanto è vero che non c’ è solo il caro leader.  Lo scorso mese i consiglieri Cinque Stelle del Consiglio regionale pugliese hanno invitato  - unica forza politica del Consiglio – rappresentanti  antivaccinisti nel corso di audizioni sulla legge in discussione che prevede l’ obbligo di vaccinarsi fino a 17 anni, al fine di “controbilanciare in maniera opportuna” la precedente audizione di Elena Cattaneo, senatrice a vita e farmacologa di fama internazionale, che ovviamente ribadiva l’ efficacia scientifica dei vaccini. Tra le motivazioni addotte dagli esperti per minimizzare l'effetto dei vaccini anche  uno studio "benaltrista" che dimostra che sarebbe meglio che tutti mangiassero più di venti grammi di noci al giorno, cosa che eviterebbe 69 mila morti all’ anno, contro i “22 morti stimati per meningococco B”. Dunque meno vaccini e più noci.Intervistata dalla trasmissione "Piazza Pulita" il 22 ottobre 2015 la deputata Cinque Stelle della commissione Sanità Paola Taverna spiegava all'intervistatrice che "C'è una sentenza che sostiene che il vaccino può causare autismo". Chi vuole quell'intervista la troverà facilmente in Rete.

Anche in Regione Lombardia i 5 Stelle hanno presentato una proposta di legge contro la vaccinazione obbligatoria. Lo stesso hanno  fatto i deputati grillini nel 2013 all’ Assemblea regionale siciliana con un disegno di legge che mira a trasformare il vaccino solo su base volontaria, dunque su richiesta, rovesciando le modalità con cui viene prescritto e inoculato.  C’ è poi una proposta di legge (primi firmatari i deputati Cinque Stelle Corda e Rizzo) sull’ eventuale diniego nell’ uso dei vaccini nella pubblica amministrazione. Potrei andare avanti ma preferisco fermarmi per carità di patria.

Stiamo entrando in una nuova dimensione della politica, e anche molto velocemente: la smentita di fronte all'evidenza, la marcia indietro fulminea rispetto a quanto detto finora, anche a dispetto delle numerose prove facilmente reperibili in Rete, il fideismo che ci permette di credere in tutto e nel contrario di tutto, a seconda delle convenienze del momento. E naturalmente la caccia al povero giornalista, il vero grillo parlante della situazione, accusato di metterci con le spalle al muro di fronte alla verità.

Purtroppo un vaccino contro tutto questo non lo hanno ancora inventato.


 



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