I consigli salute di BenEssere
BenEssere / La salute con l'anima a cura di Giuseppe Altamore

Fuori dal tunnel ricordiamoci delle persone fragili

Pubblicità

Si intravvedono le prime flebili luci in fondo al tunnel della pandemia. Siamo tutti esausti dopo oltre un anno di lutti, sacrifici e restrizioni che hanno minato le nostre sicurezze e l’ economia. Non sarà facile ripartire. La campagna vaccinale è ancora in corso e ci vorrà del tempo per raggiungere una percentuale di immunità idonea a impedire la circolazione del virus che, peraltro, diventa sempre più “furbo” cambiando sembianze per ingannare meglio le nostre difese. Di sicuro ce la faremo, ma il prezzo da pagare è alto, non solo in termini economici.

Noi tutti non siamo più quelli dell’ inizio del 2020, quando il Covid-19 sembrava un remoto pericolo cinese. In questo ultimo anno abbiamo subito una sorta di mutazione genetica che, in alcuni casi, potrebbe renderci più forti e attrezzati ad affrontare le sfide del quotidiano. Ma non tutti possiedono le risorse per reagire alle avversità. A molti, soprattutto ai più fragili, i segni della pandemia hanno lasciato ampie cicatrici. Pensiamo agli anziani, ai disabili, a coloro che hanno perso la loro attività o il lavoro. Milioni di italiani vivranno a lungo un profondo disagio da cui non è facile uscire. I più forti, i più fortunati, hanno il dovere di proteggere e aiutare gli altri, perché facciamo parte della stessa comunità e non è possibile sottrarsi ai nostri valori che ci impongono di essere umani. Altrimenti il risultato sarebbe devastante. Come ha detto più volte papa Francesco: «Nessuno si salva da solo».



Loading

Pubblicità
Iniziative San Paolo