Votantonio
Francesco Anfossi

Digiunare per lo ius soli

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C'è chi non si rassegna alla messa in mora dello ius soli (ma sarebbe più corretto chiamarlo ius culturae). Il 13 ottobre, insegnanti, studenti e genitori, insieme al movimento #italiasenzacittadinanza scenderanno in piazza per chiedere l'approvazione della legge mentre oltre 70 parlamentari, artisti e intellettuali come Alessandro Bergonzoni, Andrea Segre, Ascanio Celestini faranno lo sciopero della fame. Ieri anche il ministro dell'Infrastrutture Graziano Delrio ha aderito allo sciopero mentre la presidente della Camera Laura Boldrini non lo esclude. "Io non ho pensato di fare lo sciopero della fame - ha detto a 'Un giorno da pecora' - ma ci penso. Non lo ho ancora deciso". Risposta un po' sibillina, perchè lo sciopero della fame o si fa o non si fa. Aspetttiamo.

Onore invece a Delrio, che aderirà all'iniziativa senza se e senza ma. E' la prima volta che un rappresentante del Governo fa uno sciopero della fame nei confronti del Governo stesso. Un'iniziativa inedita, pannelliana, "mite" la definisce lui, ma coerente ed efficace: "Dopo tante parole urlate, sullo ius soli è giunto il momento della riflessione. È il tempo forse di parlare coi gesti, far capire alla gente in modo mite e non violento ", ha detto il ministro delle Infrastrutture nell'aderire in questo sciopero a staffetta proposto dal senatore Luigi Manconi, a capo della Commissione diritti umani. Finchè c'è legislatura c'è speranza insomma, anche se il tempo ormai sta per scadere.

 



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