Don Antonio risponde
Don Antonio Rizzolo

Coronavirus: «Solo durante la guerra così tante persone pregavano insieme»

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Caro direttore, mia figlia è infermiera all’ ospedale civile di Brescia, adesso è a casa in quarantena, per fortuna asintomatica. Io sono stata sempre molto contenta che avesse scelto questa professione, forse qualcuno dall’ alto l’ ha indirizzata così, perché è al servizio di chi è più bisognoso. Ma ho paura per quando rientrerà. Adesso sono tutti solidali con loro, spera che quando tutto sarà finito i telegiornali non continuino a parlare solo di malasanità. Il mio paese ha quasi 10.000 abitanti, io abito in una via di fronte al cimitero.

Tutti i giorni passano tante ambulanze, stamattina dalla finestra ho visto più di un funerale, tra questi probabilmente quelli di due miei amici, marito e moglie, e mi è venuto il magone. Forse è stata una fortuna poterli salutare dalla finestra? Io spero tanto nell’ aiuto del Padre, credo che solo durante la guerra ci siano state così tante persone che pregavano insieme. Gesù ha detto: «Chiedete e vi sarà dato», sarà sicuramente così anche se le madri tremano come me. Don Antonio, ci dia una parola di consolazione e di speranza.

ELSA CANTÙ - Roncadelle (Bs)

Cara Elsa, la tua lettera mi ha commosso. Condivido le tue preoccupazioni, il timore per tua figlia (il grazie a medici e infermieri non dovrà venir meno in futuro), il magone per la morte dei tuoi amici. L’ emergenza ci dovrebbe rendere solidali nei sentimenti, quindi anche nelle paure, nelle ansie, nelle angosce. La preghiera esprime prima di tutto questo senso di unità, di condivisione. Ci fa sentire fratelli e sorelle di tutti, specialmente di chi soffre, di chi muore, di chi è più esposto al contagio. E dalla preghiera viene la consolazione e la speranza. È Dio che ce la dona. E questo è il senso profondo delle parole di Gesù: «Chiedete e vi sarà dato». Non si tratta di avanzare pretese o di costringere Dio ad ascoltarci, ma di metterci “in sintonia” con lui. Riconoscendolo come Padre e riconoscendoci fratelli. Il contesto del Vangelo di Matteo, cap. 7, fa capire che cosa chiedere: di non giudicare e di amare tutti. È quanto fa già tua figlia, mettendosi al servizio di chi ha bisogno. È quanto tutti noi vogliamo chiedere al Padre: essere come lui, vivere come suoi veri figli, amare come lui ci ama. Non per nulla nel passo parallelo di Luca Gesù dice che il Padre «darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!» (11,13). Cioè l’ Amore stesso che lo unisce al Figlio



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