Don Antonio risponde
Don Antonio Rizzolo

Bonus libri al posto del bonus tv?

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Egregio direttore, ci farebbe piacere che questa lettera, attraverso il suo giornale, arrivasse al premier Draghi. «Carissimo capo del Governo, le scriviamo queste righe con il cuore in mano. Il Governo da lei presieduto ha portato avanti il bonus rottamazione tv: 100 € per cambiare quella scatola nata nel 1954, come Rai, onnipresente nelle nostre famiglie, quasi in tutte le camere, diventata poi a volte la tv peggiore del mondo. Scatola che tra pacchi, trasmissioni assurde o trash, dove le donne diventano oggetti da esibire, ci ha condotto in una china pericolosa: quella del non pensiero, dello zapping compulsivo, della pubblicità che ci arriva dentro casa e non la sappiamo governare. Scatola che ci propina cartoni animati alle 7 di mattina che accompagnano la colazione dei nostri pargoli prima di scuola. Solo a volte ci propone programmi intelligenti. Da genitori di famiglia numerosa, avremmo preferito un bonus libri di 100 € per ciascun glio che frequenta le superiori, per acquistare loro quei testi che tanto il prossimo anno dovremo buttare via, perché le case editrici li cambieranno, aggiungendo una riga a pag. 10 e un esercizio a pag. 20, così lo sfortunato quarto figlio non potrà trovarsi a pari con i compagni. Ecco, questo avrei preferito, visto che anche quest’ anno dovremmo spendere circa 700 € di libri di testo, e dovremmo scegliere tra i libri e le bollette, e le seconde le pagheremo quando si potrà. La nostra scelta ricadrà sull’ acquisto dei libri, perché la cultura e l’ istruzione dovrebbero essere il motore del Paese. E visto che in Italia il 20,7% dei giovani non è occupato (dati Eurostat) né inserito in un percorso di formazione (dati Openpolis), a questi arriverà la tv nuova, ma non libri. In alcune Regioni esistono i buoni libro, ma sono rimborsi, e solo in minima parte. Anche questa volta si è persa l’ occasione di aiutare le famiglie, motore di questo Paese».

MONICA BUSON E NICOLA BORTOLAMI - MONSELICE (PD)

Grazie per questa lettera. Mi auguro che il presidente Draghi ne tenga conto. Anche se ormai è tardi per tornare indietro sul bonus tv, non dimentichiamoci di un bonus libri di testo. Io non guardo quasi mai la tv, ma per molti anziani è una compagna contro la noia. Non tutto poi è da buttare: sta sempre a noi scegliere quel che è buono, decidendo anche di spegnerla per aprire un buon libro: leggere una bella storia è entrare in un mondo nuovo e straordinario, dove noi siamo parte attiva nell’ immaginare personaggi e panorami e vicende. Il bonus libri di testo sarebbe un sollievo per le famiglie, vero motore nascosto del nostro Paese, e dimostrerebbe una vera attenzione ai giovani, ai ragazzi, per costruire con loro un mondo migliore.



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