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Guadalupe Ortiz, la prima donna chimico beata

La beatificazione il 18 maggio a Madrid. Morta in fama di santità nel 1975, è anche la prima fedele laica dell’ Opus Dei che giunge agli altari. Ecco un profilo tracciato da monsignor Fernando Ocáriz, attuale Prelato dell'Opera fondata da San Josemaria Escrivà de Balaguer


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Sabato 18 maggio 2019 a Madrid, con una celebrazione presieduta dal cardinale Angelo Becciu, viene beatificata Guadalupe Ortiz de Landázuri (Madrid, 12 dicembre 1916 - Pamplona, 16 luglio 1975).

Laureatasi in Chimica nel 1939 presso l'Università Centrale della capitale spagnola, iniziò ad insegnare in varie scuole e nel 1944, a 27 anni, conobbe il fondatore dell’ Opus Dei, San Josemarìa Escrivà de Balaguer (1902-1975). La frequentazione di questo sacerdote fece maturare nella giovane Guadalupe la chiamata a dedicarsi a Dio nel celibato apostolico e capì che il Signore la chiamava a far parte dell'Opus Dei, nuova istituzione nata in seno alla Chiesa nel 1928.

Si tratta della prima donna chimico che viene proclamata beata e della prima fedele laica dell’ Opus Dei che giunge agli altari.

Da poco nelle librerie anche una biografia di Guadalupe, dal titolo La libertà di amare. Guadalupe Ortiz de Landázuri (Edizioni Ares), scritta dalla giornalista spagnola Cristina Abad Cadenas.

Tutte le informzioni agli indirizzi http://guadalupeortizdelandazuri.org/ (in italiano) e www.guadalupe19.org (in spagnolo).

Qui sotto una videointervista all'attuale Prelato dell'Opus Dei, monsignor Fernando Ocáriz, sulla figura della nuova beata.

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