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«Vi auguro un buon viaggio e un lungo cammino senza mai perdere la voglia di sorridere»

Oggi lunedì 13 settembre quattro milioni di ragazzi e bambini tornano in classe. A tutti loro, ma anche al corpo docente e al personale scolastico l'augurio speciale di Paola Spotorno


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La cartella è pronta, i quaderni, le penne i pennarelli comprati, il grembiule per i più piccoli stirato, la sveglia, messa a riposo nei mesi estivi, impostata. Oggi si comincia! Ragazzi, bambini, ma anche insegnanti genitori nonni, allora come è andata la notte prima dell’ inizio della scuola? Emozionati, agitati, eccitati, impauriti? Quante emozioni stanno frullando nel cuore, nel cervello e nello stomaco? Tante sicuramente perché la notte prima di un incontro importante non è mai troppo tranquilla. Saremo pronti? Saremo all’ altezza?

È così il primo giorno di scuola, lo sappiamo tutti, è proprio uno di quei giorni che ciascuno di noi porterà sempre impresso nella memoria. È bello che sia così perché il giorno di inizio di una nuova avventura è sempre un po' speciale e lo sarà per tutti, non solo per chi inizierà una classe prima che sia di asilo, scuola elementare, media, liceo, università. E questo giorno sarà ancora più speciale perché sarà l’ anno in cui proveremo a ripartire dopo quasi due anni di distanziamento imposti dalla pandemia. Sappiamo che bisognerà ancora stare attenti, che le mascherine copriranno i nostri sorrisi e che dovremo continuare a tenere le distanze ma saremo di nuovo insieme in classe al 100 per 100! Per questo dovremo impegnarci tutti ed essere responsabili nei nostri comportamenti affinché questo diventi davvero possibile. E, sempre per questo, un grande grazie va agli insegnanti, al personale scolastico in generale e anche ai tanti studenti che si sono già vaccinati per permettere che lo stare insieme sia duraturo e non ci costringa ancora una volta alla didattica a distanza.

Ricominciare la scuola in presenza ci permetterà di conoscere nuovi amici, riprendere vecchie confidenze, ma ci porrà anche di fronte a nuovi impegni e responsabilità. Inizieranno nuove esperienze, alcune belle altre più noiose e ripetitive, ci saranno gioie e a volte frustrazioni per i risultati che speravamo migliori. Ora dopo tante parole è arrivato davvero il momento di mettersi in gioco; sappiamo tutti che l’ istruzione è il vero motore di crescita di un paese e averne tutti cura e rispetto ci potrà forse consegnare, senza retorica, un futuro migliore.  L’ augurio quindi è quello che sia un buon viaggio e che lungo il cammino, tra salite, discese e pianure, non si perda mai la voglia di sorridere e di avere fiducia in noi stessi e nelle nostre possibilità.

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