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La tragedia è dietro l'angolo, basta un minuto di solitudine

Un padre vedovo uccide il figlio autistico, poi tenta il suicidio. Il ragazzo era seguito da un centro, ma il padre, senza più la moglie accanto, non è riuscito a reggere il peso di quella disabilità tra le mura di casa. Era angosciato per il futuro del giovane. Ileana Argentin, promotrice della legge "Dopo di noi", commenta il caso: «Questi genitori devono essere lasciati meno soli».


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«Basta un minuto in cui un genitore si sente solo e si rischia la tragedia». Ileana Argentin, la parlamentare  del Pd, disabile, che si è battuta per la legge del “Dopo di noi”,  commenta così la nuova tragedia di un padre reso assassino dal dolore e dalla disperazione.  A Vespolate (Novara), Pietro Spina, 54 anni, rimasto vedovo da un anno e mezzo,  ha soffocato nel sogno il figlio Andrea, 22 anni, disabile psichico, poi ha tentato di suicidarsi col gas. Lo hanno salvato alcuni parenti.

Il ragazzo era seguito da un centro per disabili, ma il padre, senza più la moglie accanto, non è riuscito a reggere il peso di quella grave disabilità fra le mura di casa. L’ uomo era angosciato per il futuro del figlio, che sarebbe rimasto solo dopo la sua morte.

 «Togliere la vita a un figlio è intollerabile, ma non mi sento di giudicare quel padre. Purtroppo non è il primo caso in cui un genitore si sente quasi colpevole di aver messo al mondo un figlio disabile. È ingiusto che si arrivi a questo. Questi genitori devono essere lasciati meno soli dalle amministrazioni locali, servono più servizi sul territorio e si deve arrivare a una rapida emanazione dei decreti attuativi delle legge del "Dopo di noi"», dice Ileana Argentin. La legge, approvata il 16 giugno scorso, garantisce una rete di assistenza alle persone con disabilità gravi, rimaste sole dopo la morte dei parenti che potevano prendersi cura di loro. «Ho sempre detto», spiega Argentin, «che si tratta di una legge non per i disabili, ma per i loro genitori, le famiglie che portano avanti ogni giorno la gioia e il dolore di avere figli con disabilità, con la paura di morire e abbandonarli«.

La legge prevede strumenti di supporto per garantire, alla morte dei genitori, la permanenza dei disabili in strutture residenziali, che riproducano le condizioni abitative familiari. È una norma urgente, che riguarda centinaia di migliaia di italiani. Quando saranno pronti i decreti attuativi? «Il Governo», risponde Argentin, «ha promesso che i decreti ci saranno entro il 20 novembre. Sono fiduciosa che l’ impegno sarà rispettato, ma se ci saranno ritardi sono pronta a incatenarmi per protesta con le mamme e i papà dei ragazzi disabili. Non staremo zitti».

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