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Verona, capitale mondiale della musica

Dal 19 al 22 aprile Verona ospita l'evento "Classical Music World", che intende avvicinare i giovani alla "classica" e trovare un nuovo pubblico. Katia Ricciarelli madrina dell'evento.


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Sono andati nelle stazioni ferroviarie delle grandi città ad annunciare l’ evento con concerti per i viaggiatori; hanno organizzato una 3 giorni di avvenimenti nel cuore di Verona; e sul web raccolto migliaia di adesioni ed amici virtuali (2.800 followers in un mese su Facebook). Perché lo spirito del salone internazionale Classical Music World è quello di fare della città dell’ Arena una capitale della musica dal 19 al 22 aprile, ma soprattutto di spalancare le porte di un mondo ancora troppo chiuso ai giovani ed al nuovo pubblico.



Luciano Rebeggiani
, responsabile della divisione classica della Sony, e partner dell’ evento per molte scelte artistiche spiega così l’ idea: “L’ Ente Veronafiera mi ha contattato qualche mese fa. Trattandosi di una organizzazione a forte connotazione commerciale mi sono un poco stupito. Ma come? si interessa di musica, mi sono detto. Ma poi i dirigenti sono stati chiari e mi hanno spiegato di voler puntare sulla musica classica, perché in un futuro non troppo lontano sarà un ambito seguito e strategico per il Paese. E di voler realizzare un progetto nuovo. Poiché conoscono bene il pubblico, ho capito che per il nostro settore si tratta di una svolta”.

A Verona dunque non si venderà nulla: ma un centinaio di iniziative, concerti, incontri, dibattiti e novità permetterà ai visitatori di scoprire le immense potenzialità di questo mondo. Proiettandolo verso il futuro. Lo ha capito l’ Accademia della Scala, che mostrerà come nasce un allestimento e spiegherà cosa significa un teatro. Lo hanno capito le case discografiche, che daranno la possibilità a chi sarà interessato di provare l’ ebbrezza di un vero studio di registrazione e poi lo hanno capito le istituzioni, quelle di Verona in primo luogo, i Conservatori ed i tantissimi artisti che suoneranno e parleranno al pubblico.

Artisti famosi, come Silvia Chiesa o l’ Orchestra Verdi di Milano, ma anche tanti dilettanti, Cori e stelle del domani in concorso. Perché la musica è un bene di tutti. E se madrina di Classical Music World sarà un nome popolarissimo come Katia Ricciarelli, basta fare un salto sul sito del Salone (www.classicalmusicworld.it), o scaricare un filmato di presentazione per capire che il linguaggio che si vuole parlare è quello dell’ ironia, della simpatia, della gioiosità del fare musica. Con un’ intenzione non secondaria: “quella di promuovere a livello internazionale il made in Italy”, come ha sottolineato Ettore Riello, Presidente di Veronafiere.

Giorgio Vitali

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