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Vendita di beneficenza in una chiesa: come i "mercanti nel tempio"?


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MARCO - La domenica, in una chiesa dove non si celebra più la Messa e non è conservato Gesù-Eucaristia, faccio volontariato vendendo oggetti usati a favore dei poveri. Pensando a Gesù che ha cacciato i mercanti dal tempio mi chiedo se ciò sia lecito.

Dal punto di vista giuridico una chiesa non più adibita al culto può essere destinata «a uso profano non indecoroso» (can. 1222). A maggior ragione se tale uso è a scopo caritativo. Il gesto profetico di Gesù non era tanto diretto ai commercianti, quanto piuttosto ai “mercanti” dei piani più alti, di ieri e di oggi, cioè a coloro che fanno della religione uno strumento di potere e di guadagno. Il fatto che nella vecchia chiesa non si celebri più la Messa e non sia custodito il sacramento eucaristico nel tabernacolo non esclude affatto la presenza di quel Signore che ha promesso di essere presente là dove due o tre sono riuniti nel suo nome per elevare a Dio il culto a lui più gradito: quello della carità. Così, infatti, canta un antico e noto inno della Chiesa: «Dov’ è carità e amore, lì c’ è Dio».

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