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Vaticano: nuovo statuto al Fondo pensioni

Papa Francesco, con un Motu Proprio, ha emanato un nuovo statuto per il Fondo Pensioni, che ha un patrimonio di 500 milioni di euro.


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Il Papa ha emanato giovedì 29 maggio un nuovo Statuto del Fondo Pensioni vaticano, che ha patrimonio di quasi 500 milioni di euro, ispirato maggiormente alla trasparenza e alla funzionalità di gestione. Il presidente non è più il cardinale a capo dell’ Apsa, che attualmente è il cardinale Domenico Calcagno. Il nuovo Statuto prevede che il Papa scelga il presidente in una terna di tre nomi scelti dal Consiglio dell’ economia, al cui vertice c’ è il cardinale di Monaco di Baviera Reinhard Marx, l’ istituzione che dà la linea a tutte le finanze vaticane e il cui braccio operativo è la Segreteria dell’ economia presieduta dal cardinale australiano George Pell, il quale potrà dare solo un parere al Papa.

Il presidente potrà anche “non essere un cardinale o un vescovo, ma un laico esperto della materiale”, ha piegato il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, spiegando le novità dello Statuto ai giornalisti. Lo Statuto si occupa anche di conflitto di interessi e prevede una “Dichiarazione” di assenza di conflitti di interesse per tutti gli undici membri del board previsti, presidente compreso. Il Consiglio di amministrazione naturalmente potrà investire il denaro del Fondo o direttamente attraverso l’ Apsa, che si conferma dunque la vera banca del Vaticano, oppure attraverso convenzioni con banche di fiducia che verranno utilizzate per le attività finanziarie del Fondo. Ma ogni operazione dovrà attenersi alle “linee di indirizzo gestionale” date dal Consiglio dell’ economia.

Con questo nuovo Motu proprio il papa ridimensiona fortemente il ruolo dell’ Apsa nella gestione del patrimonio immobiliare e finanziario. Il Fondo pensioni vaticano era stato istituito da Giovanni Paolo II nel 1992.

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Papa Francesco (Reuters).
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