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Un tetto per il Guatemala

Case provvisorie a sostegno di famiglie in condizioni di estrema povertà in Messico e Guatemala. E' questo l'obiettivo della onlus Enel nel Cuore.


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Regalare un sorriso ad una famiglia è sempre gratificante, lo è ancora di più se a suscitarlo è il regalo di una casa, bene primario e prezioso per ogni uomo. Per oltre un migliaio di famiglie centro americane ci ha pensato Enel nel Cuore, ovvero la onlus del Gruppo Enel, nata nel 2003 e presente in Messico e Guatemala da alcuni anni grazie ad Enel Green Power.
A realizzare il progetto, l’ organizzazione non-profit di Enel, insieme all’ ONG “Un Techo Para Mi Pais”(Un tetto per il mio paese), che opera dal 2001 attraverso la costruzione di case provvisorie a sostegno di famiglie in condizioni di estrema povertà in America latina. Obbiettivo dell’ intero progetto, costato un investimento totale di circa 460.000 dollari statunitensi, è stato quello di migliorare le condizioni di vita delle famiglie che vivono in alcune aeree depresse di questi paesi.

Le case quindi sono state destinate a nuclei familiari disagiati, 500 persone in Messico e 600 in Guatemala, che in accordo con l’ organizzazione senza scopo di lucro, hanno partecipato con una quota pari al 10%, per avviare la costruzione di strutture abitative in legno di circa 18 mq.

Delle 300 abitazioni complessive, 150 sono state realizzate in Guatemala, nelle aree di El Guineo e Gudalajara, e di 150 case nelle aree di Matanza e San Isidro in Messico. E proprio in questa ultima aerea, ha partecipato attivamente alla costruzione anche Mario Del Valle, dipendente
Enel, tra i responsabili del cantiere che si dice felice di aver fatto parte di questo progetto. «E’ stata una bella opportunità quella di aiutare i miei connazionali che vivono in condizioni economico-sociali difficili» - ci racconta – «Al momento dell’ ingresso nella nuova casa è gratificante vedere come tutto lo sforzo di questa iniziativa si tramuti in un’ opportunità che regala un sorriso alla famiglia».

Gli chiediamo come mai abbia deciso di partecipare a questo progetto e lui ci risponde senza alcuna esitazione: «Fa parte della cultura del “buon cittadino Enel” che tutti i dipendenti partecipino attivamente a progetti di responsabilità sociale. Questa opportunità è stata peraltro l'occasione di consolidare il rapporto e la comunicazione con le comunità. Inoltre credo che la sensibilizzazione degli abitanti vicini al progetto è la possibilità di collegare le visioni tra l’ impresa e le comunità. Quando c’ e’ opportunità di un dialogo aperto che ricerca le reali esigenze della comunità è possibile stabilire una relazione conveniente per entrambi e di convivenza di buon vicinato che fa parte della filosofia di Enel in Guatemala».

E per lui che questa esperienza è stata significativa, tanto da rimanere in contatto con le famiglie che oggi abitano quelle case e gli fa visita ogni mese, gli chiediamo se vorrebbe o meno proseguire con altre iniziative:« Sì, certo. E’ importante che così come i progetti sociali che noi realizziamo nello stabilimento ci permettono il coinvolgimento dell’ equipe di Enel Green Power e i progetti della fondazione, dovrebbero avere un contatto con il volontariato e la partecipazione diretta». Le costruzioni, che sono state consegnate all’ inizio dell’ estate dallo stesso Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero, alla presenza dell’ ambasciatore d’ Italia in Messico, Roberto Spinelli e del Country Manager per il Messico e America Centrale di Enel Green Power Nicola Melchiotti, che si dice soddisfatto del risultato e ha dichiarato: «‘Un Techo Para Mi Pais’ si è rivelata un partner ideale, grazie alla sua vasta esperienza nel settore, e siamo pronti a esplorare possibilità di collaborazioni future in altri progetti sociali».

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