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Un premio importante per Famiglia cristiana

A Maria Elefante il "Natale Ucsi" per un articolo apparso su Famiglia Cristana lo scorso gennaio e dedicato alla mamma coraggio di Napoli che vede il figlio ridotto in fin di vita dai bulli del quartiere ma che ugualmente tende la mano per offrire una possibilità di riscatto


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Per l’ articolo pubblicato su Famiglia Cristiana "Io mamma mi ribello": storia di Maria Luisa Iavarone, il cui figlio è stato ridotto in fin di vita da una baby gang di Napoli e che, in luogo del risentimento, tende una mano ai bulli di strada che "non hanno mai avuto una famiglia" va il riconoscimento Il genio della donna, (Banco BPM - Banca Popolare di Verona), alla nostra Maria Elefante, riconoscimento assegnato in occasione del prestigioso Premio giornalistico nazionale “Natale Ucsi 2018”, nato oltre vent’ anni fa dall’ idea di un gruppo di giornalisti dell’ Ucsi di Verona (sezione scaligera dell’ Unione Cattolica Stampa Italiana), per valorizzare le buone notizie e gli operatori della comunicazione che se ne fanno testimoni.

Fra i 130 concorrenti, rappresentanti tutte le regioni d’ Italia, «la giuria ha deciso di premiare giornalisti bravi e coraggiosi, che hanno saputo raccontare storie difficili cogliendo il dramma delle persone e con esse tutte le implicazioni di bene: il figlio disabile del carabiniere ucciso in Iraq che trova la forza di andare avanti con la mamma e un amico inseparabile; il tormento delle famiglie i cui figli si chiudono inspiegabilmente in sé stessi, la forza di atleti disabili che trasformano il limite in opportunità», spiegano il presidente dell’ Ucsi di Verona Stefano Filippi e il presidente di giuria don Bruno Cescon, «E ancora, la mamma-coraggio che vede il figlio ridotto in fin di vita dai bulli di quartiere ma ugualmente tende loro la mano per offrire una possibilità di riscatto, e la comunità di Imola che sostiene uno dei pochi ospedali africani che cura le donne vittime di violenza e che ha avuto la soddisfazione di vedere il medico da loro aiutato ricevere il Nobel per la pace. Molto significativa anche la scelta di Federica Angeli per il premio Giornalisti e società, in quanto  donna che non teme minacce né di vivere sotto scorta, pur di difendere il dovere di informare e il diritto di ognuno a vivere in un mondo privo di sopraffazioni e malavita farsi "attrarre dal bene" e valorizzare le storie delle persone che lo costruiscono».

l Premio, dedicato alla memoria del giornalista veronese Giuseppe Faccincani, gode del sostegno di Fondazione Cattolica Assicurazioni, la partecipazione di Banco BPM – Banca Popolare di Verona e il patrocinio dell’ U.C.S.I., Comune di Verona, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Ordine dei Giornalisti del Veneto, e ancora l’ apporto della società editrice Athesis e dell’ Ufficio Regionale Comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale del Triveneto.

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