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Un pazzo rally di solidarietà

È cominciato il conto alla rovescia per la partenza di cinque ragazzi italiani che a luglio saliranno a bordo di un fuoristrada con destinazione Mongolia per aiutare Save the children


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Cinque ragazzi, un progetto umanitario e 17.000 chilometri di terra e asfalto da Londra a Ulan Bator, nella sperduta e lontanissima Mongolia. Potrebbe essere la trama di un film e invece è il sogno che Alessandro Sarcinelli, Giuseppe Favale, Filippo Montalbetti, Lorenzo Aprigliano e Reidar Vefling stanno coltivando da diverso tempo e che inizierà ad avverarsi il prossimo 9 luglio. È prevista per quella data, infatti, la partenza del Mongolia Charity Rally, una pazza corsa non competitiva di rally con scopo benefico: giunta alla quinta edizione la manifestazione è finalizzata alla raccolta fondi  a favore di alcune organizzazioni di volontariato attive sul territorio, tra cui Save the children, la Onlus cui il team CATAI (questo il nome scelto dai ragazzi)  ha scelto di destinare il ricavato della loro missione. Con il patrocinio gratuito della Facoltà di Scienze politiche dell’ Università degli studi di Milano quella di Alessandro, Giuseppe, Filippo, Lorenzo e Reidar è anche e soprattutto una sfida con se stessi: il loro desiderio è andare alla scoperta di mondi lontani e confrontarsi senza filtri con realtà in cui vivono persone che ogni giorno devono combattere con ogni energia per difendere un diritto fondamentale o guadagnarsi un piatto per la sopravvivenza. Ogni equipaggio, per partecipare, deve versare la somma minima di 1430 euro al progetto prescelto e anche per questo i ragazzi del team CATAI sono alla ricerca di donazioni e sponsor che li aiutino a partire coprendo almeno in parte le spese di viaggio, dal carburante al cibo, dai visti alle attrezzature tecniche fino ai biglietti aerei per ritornare in Italia. Per loro saranno 40/50 giorni comunque indimenticabili che attraverso immagini e video proveranno a raccontare a chi avrà voglia di seguirli, di sapere cosa stanno facendo, di capire con che spirito stanno superando le inevitabili difficoltà di un viaggio che li porterà a varcare i confini di Serbia, Turchia, Iran, Turkmenistan e tanti altri Paesi ancora.
Chi fosse interessato a dare un aiuto a questi ragazzi o volesse semplicemente saperne di più sul loro progetto può contattarli al numero 347.7094274 o scrivere una mail a garf.mongoliacharityrally@gmail.com

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