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«Un convivente con la coscienza pulita può fare la comunione?»


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BETTY M. - Perché una persona convivente non può ricevere la Comunione se ha la coscienza pulita?

Il battezzato che ha la coscienza pulita può senza dubbio accostarsi all’ Eucaristia. Ma due battezzati che convivono possono dire di averla pulita? Anche se osservano i comandamenti, vivono il loro amore in modo diverso da quello insegnato e richiesto da Dio. Per due battezzati amare non è solo stare insieme e aiutarsi per tutta la vita, ma assumersi la responsabilità della salvezza della persona amata. È un’ impresa superiore alle forze umane, non si può realizzare senza l’ aiuto di Dio, che solo ha il potere di salvare. Nella formula del matrimonio al «prometto» è stata aggiunta la frase «con l’ aiuto del Cristo» per significare che l’ amore del coniuge cristiano non è solo un amore che aiuta, ma che salva. Il che è possibile solo se l’ amore umano è arricchito del potere dell’ amore salvifico di Dio. Questo arricchimento avviene nel sacramento. Essere consapevoli di questa verità e disattenderla è rendersi responsabili del rifiuto di questo straordinario dono di Dio.

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