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Un affettuoso tweet: così il Papa festeggia sant'Ignazio

“Come sant’ Ignazio di Loyola, lasciamoci conquistare dal Signore Gesù e, guidati da Lui, mettiamoci al servizio del prossimo”. E’ il tweet scritto dal gesuita Jorge Mario Bergoglio nel suo account @Pontifex oggi, 31 luglio, giorno in cui la Chiesa ricorda sant’ Ignazio. Ecco la biografia del fondatore della Compagnia di Gesù.


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Combattente era. Combattente è rimasto. Ignazio di Loyola fu  Il grande protagonista della Riforma cattolica nel XVI secolo. Nacque ad Azpeitia, nei paesi baschi spagnoli, nell'estate 1491. Il suo nome era Iñigo Lopez de Loyola, settimo ed ultimo figlio maschio di Beltran Ibañez de Oñaz e di Marina Sanchez de Licona, genitori appartenenti al casato dei Loyola, uno dei più potenti della provincia di Guipúzcoa, che possedevano una fortezza padronale con campi, prati e ferriere.

Abile nel mestiere delle armi, servì il viceré di Navarra, nei cui ranghi si trovò a combattere varie volte, fra cui nell’ assedio del castello di Pamplona ad opera dei francesi: era il 20 maggio 1521, quando una palla di cannone degli assedianti lo ferì ad una gamba. Trasportato nella sua casa di Loyola, subì due dolorose operazioni alla gamba, che comunque rimase più corta dell’ altra, costringendolo a zoppicare per tutta la vita. Il doloros incidente bloccò la sua carriera. Dio lo stava chiamando. La  conversione avvenne durante la convalescenza, quando si trovò a leggere dei libri cristiani. All'abbazia benedettina di Monserrat fece una confessione generale, si spogliò degli abiti cavallereschi e fece voto di castità perpetua. Nella cittadina di Manresa per più di un anno condusse vita di preghiera e di penitenza; fu qui che vivendo presso il fiume Cardoner decise di fondare una Compagnia di consacrati. Da solo in una grotta prese a scrivere una serie di meditazioni e di norme, che successivamente rielaborate formarono i celebri Esercizi Spirituali. L'attività dei Preti pellegrini, quelli che in seguito saranno i Gesuiti, si sviluppa un po'in tutto il mondo. Il 27 settembre 1540 papa Paolo III approvò la Compagnia di Gesù. Il 31 luglio 1556 Ignazio di Loyola morì. Fu proclamato santo il 12 marzo 1622 da papa Gregorio XV. 

«Come sant’ Ignazio di Loyola, lasciamoci conquistare dal Signore Gesù e, guidati da Lui, mettiamoci al servizio del prossimo»: con questo tweet, scritto da papa Francesco nel suo account @Pontifex il 31 luglio, giorno in cui la Chiesa ricorda Sant’ Ignazio, il gesuita Jorge Mario Bergoglio ha festeggiato il fondatore dell'ordine di cui entrò a far parte, come novizio, nel marzo 1958. 

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