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Quasi una Gmg nel nome di don Bosco

Dal 10 al 16 agosto la città ospiterà il raduno del Movimento giovanile salesiano: attesi oltre 5.000 ragazzi tra i 17 e i 25 anni, provenienti da oltre 50 Paesi del mondo (comprese alcune terre martoriate come Siria, Palestina, Egitto e Sud Sudan). L'incontro segna il momento conclusivo del bicentenario della nascita di san Giovanni Bosco (16 agosto 1815).


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Più di 5.000 ragazzi tra i 17 e i 25 anni, provenienti da oltre 50 Paesi del mondo (comprese alcune terre martoriate come Siria, Palestina, Egitto e Sud Sudan) stanno per incontrarsi a Torino. Sarà un intenso momento di preghiera e contemporaneamente una grande festa. Tutto questo nel nome di don Bosco. Sono passate poche settimane dall'incontro dei giovani con papa Francesco (che ha visitato il capoluogo piemontese il 21 e il 22 giugno) e già ci si prepara per una nuova sfida. Dal 10 al 16 agosto la città ospiterà il raduno del Sym (Salesian youth movement), il Movimento giovanile salesiano diffuso nei cinque continenti. L'incontro segna il momento culminante e conclusivo del bicentenario della nascita di don Bosco. E il luogo scelto per l'evento non poteva che essere il Piemonte, la terra natale del santo, dove il suo sogno ha preso vita.

Ai partecipanti (che saranno ospitati presso case salesiane, parrocchie e oratori) verrà proposto un percorso sullo stile delle Gmg. Fino al 14 agosto il punto di riferimento sarà il Parco Ruffini, area verde della città: quotidianamente si svolgeranno momenti di preghiera, confronto e riflessione sul carisma salesiano. Ovviamente i ragazzi avranno anche la possibilità di conoscere da vicino i luoghi di don Bosco: la basilica di Maria Ausiliatrice, le sue stanze di vita quotidiana, gli oratori da lui fondati, le strade e i sobborghi testimoni di tanti incontri.

Il 15 agosto l'intera delegazione del Sym si sposterà a Castelnuovo don Bosco (in provincia di Asti) per vivere il cuore dell'evento: una veglia di preghiera sotto le stelle durante la quale il piccolo comune piemontese abbraccerà idealmente le 132 nazioni raggiunte dalla presenza salesiana.
Per tutta la notte la Basilica superiore e quella inferiore resteranno aperte per l'adorazione eucaristica e le confessioni. I giovani saranno testimoni dell'alba, quella stessa alba che tante volte don Bosco avrà scorto da ragazzo, quando usciva di casa (intorno il suo mondo di duro lavoro contadino) o più avanti, mentre giorno per giorno la particolarissima vocazione cui era chiamato gli diventava palese. La mattina del 16, poi, il Rettor maggiore dei Salesiani don Angel Fernandez Artime (decimo successore del “santo dei giovani”) presiederà la Messa che concluderà solennemente l'anno del bicentenario. Ad animare le celebrazioni ci saranno un coro composto da 200 cantori e un'orchestra di 50 elementi. Preziosa, come sempre in queste occasioni, la presenza dei volontari che assisteranno e accompagneranno i ragazzi per l'intera durata dell'evento.

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