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Settimana mondiale della dislessia, l'impegno di TIM per un'azienda inclusiva

La società di telecomunicazioni ha ricevuto dall'Associazione Italiana Dislessia la certificazione di "Dyslexia Friendlu Company" per il suo progetto di valorizzazione delle persone con disturbi specifici dell'apprendimento


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Fino al 10 ottobre in tutto il mondo si celebra la settimana della dislessia (disturbo specifico dell'apprendimento che si manifesta come difficoltà a decodificare un testo nella lettura). In questa occasione TIM ha ricevuto dall’ Associazione Italiana Dislessia la certificazione di Dyslexia Friendly Company, ovvero azienda amica della dislessia.

Come mette in evidenza l'Associazione Italiana Dislessia, i dati del ministero dell'Istruzione hanno registrato per l'anno scolastico 2018/2019 298.114 alunni ai quali è stato diagnosticato un disturbo specifico dell'apprendimento (Dsa) - oltre alla dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia, disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e che si manifestano agli inizi della scolarizzazione -, un numero pari al 4,9% del totale degli alunni nelle scuole italiane. Le stime degli altri altri Paesi europei sui Dsa si collocano tra il 5 e il 12%. 

 Già dal 2009 TIM ha intrapreso un percorso per diventare azienda sempre più inclusiva. Grazie al lavoro di Fondazione TIM, la società di telecomunicazioni era già impegnata nel supportare progetti sul tem della dislessia e dei Dsa in ambito scolastico. Nel 2020 insieme all'Associazione Italiana Dislessia  ha avviato il Progetto Dislessia No Problem, mirato all’ inclusione e alla valorizzazione dei colleghi e delle colleghe con Dsa ma anche ad aumentare l’ informazione e sensibilizzare il mondo scolastico e professionale, le famiglie e l'opinione pubblica. 

La dislessia e i disturbi dell'apprendimento si manifestano nei bambini, nei primi anni di scuola. Ma sono problemi che persistono tutta la vita e che possono generare delle difficoltà in ambito lavorativo. Il progetto mira a inserire e gestire al meglio le persone con Dsa all'interno dell'azienda, affinché le loro risorse, capacità e i loro talenti possano essere stimolati e valorizzati, aldilà delle difficoltà legate al loro disturbo specifico.

 

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