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Testamento solidale, una traccia di bene oltre la vita

Il 13 settembre ricorre la Giornata internazionale dei lasciti solidali. Una pratica virtuosa sempre più diffusa tra gli italiani. Per sostenere una causa benefica con un lascito ci si può rivolgere al Comitato Testamento solidale, composto da 19 organizzazioni che operano in Italia e nel mondo.


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(Foto Reuters qui sopra: bambini iracheni in un campo profughi a Mosul gestito da Unicef, una delle 19 organizzazioni del Comitato Testamento solidale)

 

"Poter donare qualcosa di nostro, la vita, il tempo, gli organi, ci fa appartenere al genere umano, ci dà consistenza per far parte di una comunità più vasta". Ecco il valore del dono per lo scrittore Erri De Luca: un atto di volontà, libero, gratuito, solidale, che ci avvicina agli altri esseri uomini. La cultura del donare ha ispirato e e fatto riflettere filosofi, pensatori, artisti di tutte le epoche, dall'antichità a oggi. Nel primo dei sette libri del trattato De Beneficiis (dedicato alla beneficenza e al rapporto tra dare e ricevere), Seneca scriveva: "Cos’ è dunque il beneficio? È un’ azione benevola che dà gioia e la riprende mentre dà, e che si è preparata ad essere ben disposta e spontanea in ciò che fa. Non importa, quindi, ciò che si fa o si dà, ma con quale spirito, poiché, appunto, il beneficio in sé non consiste in ciò che si fa o si dà, bensì nella disposizione d’ animo di chi dà o fa".  Dare gratuitamente rende migliore chi compie il gesto. "Vuoi vivere felice? Viaggia con due borse, una per dare, l’ altra per ricevere", è una frase dello scrittore tedesco Goethe. La bellezza del donare trova perfino una spiegazione nella biologia: per l'etologo e divulgatore scientifico Danilo Mainardi (scomparso a marzo del 2017), dare gratuitamente e in modo spontaneo fa bene alla nostra mente, perché ogni volta che siamo altruisti il nostro cervello rilascia dopamina, traendo un effetto fisiologico positivo.  

 

Altruismo e solidarietà sono virtù in cui gli italiani si distinguono. Secondo il Censis, oltre 32 milioni di nostri connazionali hanno sostenuto una causa benefica nell'ultimo anno. Un dato che ci fa onore, nella Giornata internazionale dedicata ai lasciti solidali, oggi 13 settembre. Per celebrare questa ricorrenza, il Comitato Testamento solidale, con il patrocinio del Consiglio nazionale del notariato, ha presentato a Roma il 12 settembre un evento dal titolo "Italiani dal dono al lascito. DNA solidale". Da un'indagine GFK Eurisko del 2016 è emerso che il 14% degli italiani è pronto a inserire un lascito solidale nelle disposizioni testamentarie, il 3% ha già dato indicazioni, l'11% ha intenzione di farlo. In base a una stima dell'Osservatorio Fondazione Cariplo, entro il 2030 la propensione degoli italiani verso il lascito solidale continuerà a crescere: circa 420mila famiglie useranno il testamento solidale per lasciare una traccia dietro di sé, oltre la propria vita, dando un sostegno a chi è in difficoltà.  

Tra le categorie più generose in fatto di lasciti solidali ci sono i notai: l'ultima indagine realizzata dal Consiglio nazionale del notariato rivela che un notaio su quattro ha già inserito un lascito nel proprio testamento. Tra quelli che non hanno ancora dato indicazioni, il 63% si dichiara propenso a considerare la possibilità del testamento solidale. 

 

Il Comitato Testamento solidale è nato a giugno del 2013 e oggi ne fanno parte 19 organizzazioni (ActionAid, Ail, Aism, Fondazione Don Gnocchi, Lega del filo d'oro, Save the children, Aiuto alla Chiesa che soffre Onlus, Amnesty International, Amref, Cesvi, Intersos, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Pasteur, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono azzurro, Unicef, Università Campus bio-medico di Roma. Le informazioni sui progetti che si possono sostenere e su come effettuare il testamento solidale si trovano sul sito: www.testamentosolidale.org.

 

Le 19 organizzazioni del Comitato portano avanti programmi e interventi di cui beneficiano nel complesso oltre 10 milioni di persone in Italia e nel mondo, con un impegno su tanti fronti, come la lotta alla povertà, la ricerca per la cura delle malattie genetiche, il sostegno ai cristiani perseguitati, la cura della salute e la difesa dei diritti dei bambini, l'assistenza e la riabilitazione di minori, anziani e disabili. I dati attuali del Comitato dimostrano che il lascito non è una "cosa da ricchi": quasi la metà dei testamenti solidali è sotto i 20mila euro, il 25% ammonta a una cifra tra 20mila e 50mila euro. In Italia, inoltre, il testamento solidale è al femminile: il 64% di coloro che hanno già disposto un lascito sono donne.

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