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Stalk, la serie di Rai Play sul cyberbullismo da vedere in famiglia

Parte sulla piattaforma della Tv pubblica questa serie francese di grande qualità per riflettere su un fenomeno che riguarda tanti giovani, ma del quale i genitori sono spesso all'oscuro


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Un modo davvero intelligente di fare servizio pubblico: è quello che Rai Play fa con Stalk, la serie francese disponibile da stasera sulla piattaforma streaming gratuita, con cui genitori e figli possono ritrovarsi, grazie a un prodotto di qualità, a riflettere su un fenomeno molto diffuso ma che altrettanto spesso resta oscuro finché le conseguenze non diventano tragiche: il cyberbullismo.

Il protagonista è Lux, un giovane genio dell'informatica che frequenta una prestigiosa università. Per vendicarsi dei bulli che lo hanno umiliato al suo arrivo, si trasforma in un hacker, usa le sue capacità per spiare, perseguitare e molestare i suoi aguzzini. Hackera i loro cellulari e i loro computer compreso quello di Alma, la ragazza di cui è innamorato.

Così si trasforma in vero stalker e, vicenda dopo vicenda, riesce a diventare la persona potente e popolare che ha sempre voluto essere, fino a quando non diventa vittima della sua stessa trappola.
“Stalk” vuole ricordare che tutti cerchiamo su Google i nomi delle persone che incontriamo, esaminiamo i loro profili social o curiosiamo le pagine Instagram. Così ci trasformiamo tutti in potenziali stalker. O in potenziali vittime di stalker.
 
“RaiPlay non abdica mai alla sua missione di Servizio Pubblico – sottolinea il direttore Elena Capparelli – in particolare quando trattiamo temi scomodi.  Il nostro obiettivo è avvicinarci alla generazione dei millennials e renderli protagonisti senza intermediazioni dei nostri racconti, proponendo una serie di contenuti specifici per loro dal punto di vista del linguaggio, dei formati e dei temi trattati.  In questo modo il prodotto che presentiamo ha l’ ambizione di rappresentare una prospettiva più contemporanea e soprattutto più vicina alla realtà e alle emozioni del pubblico più giovane. La serialità  ‘Stalk’ – conclude Elena Capparelli - tratta il tema dell’ accettazione e dell’ esclusione ed evidenzia quanto questi fenomeni siano determinanti per una sana e serena crescita”
 
La serie ha vinto il Premio Miglior regia (Simon Bouisson) e il Premio Miglior Giovane Attore (Théo Fernandez) al Festival de la Fiction TV de La Rochelle 2019.

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