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Simona Cavallari, sono la poliziotta della Tv

L'attrice, protagonista della serie Le mani dentro la città, aveva deciso di smettere con i ruoli in divisa. Cosa è successo? Lo racconta nell'intervista pubblicata su Famiglia Cristiana in edicola, di cui pubblichiamo un ampio estratto.


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Quando finì Squadra antimafia, Simona Cavallari fu categorica:«Ora basta. Altrimenti tanto vale arruolarmi in Polizia». C’ era da capirla. Da quando, ancora ragazzina, ha interpretato la fragile Ester in La Piovra 4, il suo nome è comparso in molte fiction sulla criminalità organizzata. La grande popolarità ottenuta con il vicequestore Claudia Mares di Squadra antimafia le ha procurato perfino, rivela, «molti inviti alle feste dellaPolizia». Ma, aggiunge, «c’ è il rischio di ghettizzarmi in un ruolo. A me piacerebbe fare qualche bella commedia, ma da noi si preferisce andare sul sicuro». E così ha accettato di indossare di nuovo la divisa per Le mani dentro la città, fiction in sei puntate in onda su Canale5 in cui è il commissario Viola Mantovani che, con il collega Benevento(Giuseppe Zeno) lotta a Milano contro i traffici di una famiglia legata alla’ ndrangheta. «Viola Mantovani è molto diversa da Claudia Mares, ma soprattutto è diversa la storia: nessuno prima aveva raccontato in Tv le infiltrazioni della ’ ndrangheta al Nord».

Realtà e finzione si intrecciano anche in un fatto privato vissuto da Simona. "Il mio personaggio affronta il dolore causato dalla morte del padre. È quanto è accaduto anche a me, pochi mesi prima dell’ inizio delle riprese. C’ è molta verità nelle mie lacrime che si vedono in Tv. Papà ha fatto per una vita il barista a Roma. Da bambina avevo dolci e caramelle a volontà, avevo sempre una grande allegria attorno a me». Tornando al suo rapporto con la Polizia, Simona aggiunge che per prepararsi si è esercitata nei poligoni di tiro, ha passato giornate in commissariato e sulle volanti e ha conosciuto agenti donna: «Fanno una vita molto più normale di quantoci si aspetti: sono donne, mamme e mogli come le altre. Quando poi si tolgonola divisa, sono molto femminili ed eleganti e ci tengono a evidenziare questo contrasto». La battuta sull’ arruolarsi davvero in Polizia nasconde un fondo di verità: «Se non avessi iniziato presto a fare l’ attrice,a vrei voluto diventare una psicologa e specializzarmi sui comportamenti criminali. Magari non sarei stata una poliziotta di strada, ma forse avrei davvero indossato la divisa». Simona aveva infatti solo 17 anni quando fu scelta per LaPiovra 4: «Ero una timida liceale e l’ impatto improvviso con quell’ enorme popolarità fu per me molto scioccante».

Già allora il pubblico restò colpito, oltre che dai lineamenti del viso e dagli occhi scuri, dai suoi bellissimi lunghi capelli ricci. Che però ora ha tagliato: «Dovendo interpretare di nuovo una poliziotta, ho pensato almeno di cambiare il mio look. Mi trovo bene. Prima, ogni mattina ci mettevo un’ ora per sistemarmi. Ora in dieci minuti sono pronta. I mie i tre figli all’ inizio hanno mugugnato unpo’ , perché secondo loro ero una mamma troppo poco femminile, ma adesso si sono abituati. Del resto pure loro si sentono molto liberi di esprimersi: non sono una che si terrorizza se vede i figli arrampicarsi da qualche parte, che mette il maglione di lana anche se fa caldo o fa lavare le mani ogni due minuti».

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