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Sette in condotta? Ai lavori socialmente utili!

In un liceo svizzero hanno deciso che col sette in condotta gli studenti non avranno penalità nel profitto ma faranno lavori socialmente utili come pulire la classe o dare lezione ai ragazzi più deboli.


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La cosa che più fa notizia è l’ atteggiamento disponibile e collaborativo dei genitori. Anziché convocare riunioni barricadiere, assediare gli uffici della presidenza e minacciare il ritiro dei figli, hanno accettato di buon grado la decisione della scuola, che prevede lavori socialmente utili per chi prende sette- non cinque-  in condotta. E’  successo in un liceo di Kufstein, una ridente cittadina del Tirolo austriaco, ai confini con la Baviera. L’ istituto si è appellato all’ autonomia scolastica e il provvedimento, che entrerà in vigore a partire da quest’ anno, è stato approvato dal comitato insegnanti genitori studenti.

Per capirne la portata, va detto che il sette in condotta scatta in Austria come del resto da noi con una certa facilità. Non bisogna macchiarsi di atti di bullismo o falsificare i registri per meritarlo. E’ sufficiente, per esempio, collezionare un tot di assenze ingiustificate e precisamente più di sei, dopo di che arriva il sette  e la necessità di riparare. La scuola ha anche stilato un elenco di attività in cui impegnare gli alunni indisciplinati. Pulizia dei bagni o delle aule, distribuzione dei libri, lezioni individuali ai compagni in difficoltà.

Inutile dire che un provvedimento del genere nelle nostre scuole avrebbe scatenato un pandemonio. Del resto sono finiti i tempi in cui il sette in condotta faceva paura. Sembra preistoria ma una volta si trattava di un vero e proprio spauracchio che poteva costare il rimando in tutte le materie e persino la bocciatura, a discrezione del consiglio di classe. Con la riforma Gelmini la condotta è stata allineata alle altre materie, il che significa che il voto relativo al comportamento fa media e che è prevista anche l’ insufficienza. In casi di rilievo, naturalmente. Il sette, tutto sommato, rischia di essere considerato un voto “discreto”, anche se per meritarselo bisogna comunque aver collezionato una serie di richiami verbali e scritti. I lavori socialmente utili vengono riservati a casi molto gravi, che in genere finiscono sotto i riflettori dei media. In Austria un gruppo di genitori ha deciso invece che pulire i pavimenti della propria aula o aiutare il compagno in difficoltà può avere un effetto educativo sui propri figli, anche se hanno “semplicemente” marinato la scuola. 

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