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Segni, un festival per ragazzi, per fare ancora arte, spettacolo, musica, nel segno della speranza

Dal 31 ottobre all'8 novembre a Mantova il festival Segni new generations tra teatro, danza, pittura: incontri in presenza e online e tra gli gli ospiti anche il nostro Alberto Pellai con le sue pillole di resilienza


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Dal 31 ottobre all'8 novembre a Mantova 300 eventi in presenza e online dedicati ai ragazzi. E ci sarà anche lo psicoterapeuta Alberto Pellai tra gli ospiti di  SEGNI New Generations Festival, uno dei più importanti eventi e modelli internazionali d’ arte e teatro per ragazzi in Europa: coinvolge ogni anno circa 40 compagnie e artisti (per il 2020 saranno una cinquantina) da tutto il mondo (dall’ Europa all’ America, dal Sudafrica al Giappone), che si esibiscono in spettacoli, laboratori, percorsi d’ arte, performances multidisciplinari in cui musica, pittura, teatro, scultura, danza si mescolano in una continua contaminazione tra le arti, in linguaggi non verbali accessibili a spettatori di ogni età e provenienza, per un totale di circa 30 mila presenze annuali. Ma non solo: SEGNI è anche un punto di riferimento per gli addetti ai lavori (direttori artistici, buyer, artisti, critici teatrali) italiani e internazionali, che si ritrovano a Mantova per passare in rassegna le novità del settore teatro ragazzi e, grazie alle tante occasioni di incontro offerte dal festival, scoprire nuove sinergie. 

 

Alberto Pellai curerà pillole di resilienza sulla piattaforma SEGNI IN ONDA (particolarmente importante ora che i bambini delle scuole non potranno andare a teatro perché consentirà di portare il teatro nelle scuole). SEGNI 2020 sarà quindi un festival tra on e off line, dove gli spazi del web, gli spazi offerti da Mantova e gli spazi più intimi - abitazioni, condomini, ma anche sale dei musei, piazze e scuole - saranno costantemente connessi e accomunati dall'ambizioso obiettivo di raggiungere un'audience sempre più allargata e sperimentare format inediti.Tra gli spettacoli internazionali in programma, le prime italiane di: Diorama, della compagnia belga Hanafubuki, è uno show che esce letteralmente da una valigia, una realtà alternativa dove il sole sorge quadrato, che gli spettatori (dai 3 anni) scoprono passo a passo, trasformazione dopo trasformazione fino a nuove dimensioni finora inesplorate; dalla Danimarca, poi, i musicisti clown di Solo for two della compagnia Batida: storia un Solo che - inaspettatamente - diventa “per due”, un divertente racconto sulla condivisione e sul lavoro di squadra; dall’ Olanda Hermit: le avventure di un danzatore chiuso in una scatola che ricorda il ventre della Balena e Spoon Spoon spettacolo di danza per piccolissimi che si svolge in una scenografia con una pila di materassi in stile principessa sul pisello. Dal Belgio verrà trasmesso in video Panic at a lot of other places besides the disco, di e con Jade Derudder, che affronta il tema della depressione tra gli adolescenti iperconnessi che spesso si trovano soli nel loro spazio interiore senza avere la capacità di stabilire relazioni reali: a telefono spento, fuori dai social network, quello che resta a molti è la solitudine. Per la tematica della rielaborazione del vissuto, poi, dalla Francia, Il canto della balena: uno spettacolo senza parole che racconta un viaggio nei ricordi della protagonista, al ritmo dei canti che hanno accompagnato la sua storia. Tra immagini, ninne nanne e ombre si fa ritorno alle origini, a casa. 
Dall’ Italia, tra i tanti: La prima nazionale di IDA, la signora della fermata del bus, produzione del Teatro della Tosse, uno spettacolo sul valore e sulle potenzialità di ogni cambiamento, anche il più piccolo; Mattia e il nonno, ispirato al celebre libro omonimo di Roberto Piumini (Einaudi, 1999), è uno spettacolo narrato da Ippolito Chiarello, prodotto da Factory Compagnia, che ha vinto il premio Eolo 2020 come miglior spettacolo dell'anno per la poesia e la delicatezza con cui tratta il tema della morte; Cenerentola, Rossini all'opera - della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus. 
 

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Alberto Pellai
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