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Secondo il decalogo, si può desiderare una donna libera?


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GIACOMO - Il nono comandamento dice di non desiderare la donna d’ altri. Allora, al contrario, se la donna è libera si può desiderare?

Il suo è un modo strano di ragionare. Stiamo parlando di persone, non di cose. Quando diciamo che una donna è libera non signi†fica che è del primo che se ne impossessa. Questo vale per le cose, non per le persone, per cui per le cose e solo per le cose vale il principio che res nullius primi possidentis, cioè una cosa senza proprietario è del primo che la prende.

La donna non è una cosa e non ha senso chiedersi di chi è. È di sé stessa e di Dio e chiunque vuole entrare nella sua vita deve chiederle il permesso ed è lei a decidere come rispondere. E se desidera avere con lei un rapporto completo, deve assicurarle un amore personalizzato e totalizzante, cioè che sarà tutto suo e solo suo per tutta la vita. Il che non è possibile a chi è già sposato, perché è già tutto e solo della sua sposa. Naturalmente, se nessuno dei due è affettivamente impegnato, potranno esprimere l’ uno all’ altro il loro desiderio di condividere tutta la vita in un rapporto fedele e indissolubile.

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