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Se questa è scuola

Bimbi senza banco inginocchiati davanti a una sedia. E' accaduto in un istituto genovese. Eppure tutti i bambini avrebbero diritto a un banco. La precisazione del preside: "Momento di attività ludica in libertà, i banchi arriveranno nelle prossime ore"


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«Cara Azzolina, questi sono gli alunni di una classe genovese che scrivono in ginocchio perché non hanno i banchi che avevate promesso». È la denuncia social del governatore Giovanni Toti che posta la foto dei bambini di una scuola elementare del capoluogo ligure costretti a scrivere sulle sedie in un'aula senza banchi. Il governatore non è il solo ad aver denunciato il fatto. La foto, postata da un  genitore, aveva fatto il giro della città ed era stata pubblicata anche da alcuni siti di informazione della città della Lanterna.

E ora una domanda al personale scolastico: davvero era il caso di tenere inginocchiati dei bambini per tutto il corso della lezione?  Siamo sicuri che la maestra si affidava più alla fantasia e alla ignara scioltezza dei bambini. In mancanza di banchi ci si è ingegnati. In serata è arrivata anche una precisazione del dirigente scolastico: "I banchi, ordinati con largo anticipo, arriveranno domani pomeriggio", ha assicurato il preside, "e nel primo giorno di scuola, che è stato un giorno di festa, abbiamo solo evitato di rimettere quelli vecchi:  la foto ritrae bambini che, durante una attività didattica stanno disegnando sereni in libertà: una ingenuità da parte dell'insegnante farla girare ma sbagliato e grave strumentalizzarla, strumentalizzando, con essa, soprattutto i bambini". Nessuna strumentalizzazione, ma tutti i bambini hanno diritto a un banco, il Covid ci ha insegnato anche questo.

 

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