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Se parlare di purezza e verginità sembra fuori dal mondo


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Sono abbonata da diversi anni a Famiglia Cristiana, una rivista letta da persone che condividono i valori cristiani. Tra questi c’ è la purezza, mentale ma anche fisica. Io sono cresciuta in un’ epoca e in una famiglia in cui era importante arrivare vergini al matrimonio. Oggi tutto tende a dimostrare il contrario. In televisione e al cinema sembra del tutto naturale che, appena conosciuto un ragazzo, si abbiano rapporti. La conoscenza dell’ altro, la stima che si costruisce giorno dopo giorno, l’ accettare i limiti dell’ altro, la pazienza che ci vuole quando l’ altro è stanco o ha delle difficoltà, non sembrano più importanti.

Le ragazze e i ragazzi cominciano ad avere rapporti da giovanissimi, cambiano partner facilmente senza pensare che il corpo è unico e non deve essere dato a tanti. Le ragazzine e i ragazzi si vergognano a dire che non hanno rapporti. Forse io sono fuori dal mondo, ma da ragazza pensavo che bisogna abituarsi pure a controllare i propri istinti perché ci sono momenti (la gravidanza, una malattia dei coniugi, un periodo di lontananza per motivi di lavoro o di famiglia) in cui non si possono avere rapporti e quindi bisogna essere allenati in questo. Sono sposata e ho tre figli, sono fuori dal tempo certo, ma non mi pento di avere fatto delle rinunce.

ANNA

Sembra davvero di essere fuori dal mondo se si parla oggi di purezza o di castità. Penso però che tu abbia ragione, cara Anna, e spero che la tua testimonianza spinga molti a riflettere. Tra l’ altro il professor Pellai parla del disagio di un bambino di 9 anni di fronte ai discorsi pornografici dei compagni. Il nostro esperto cita una filosofa e sessuologa belga che ha scritto: «La pornografia è riuscita a disintegrare la persona umana in mille pezzi? Ora bisogna rimettere insieme i cocci!». Il tema, com’ è ovvio, è strettamente legato a quello della purezza. Si tratta di salvaguardare l’ integrità della persona umana, la sua dignità, il suo modo di relazionarsi agli altri.

Forse in passato si guardava troppo all’ aspetto esteriore, limitandosi alla purezza fisica, anzi, esigendola solo dalle donne perché, si diceva, «il maschio è cacciatore». Ora si è passati all’ estremo opposto, con una mentalità e un modo di agire pansessualisti, rischiando di ridurre la persona solo alla sua dimensione sessuale. Per ritrovare il giusto equilibrio, occorre riscoprire l’ importanza della purificazione del cuore, secondo la beatitudine evangelica. Come leggiamo nel Catechismo, questa purezza ci permette fin d’ ora «di vedere secondo Dio, di accogliere l’ altro come un “prossimo”; ci consente di percepire il corpo umano, il nostro e quello del prossimo, come un tempio dello Spirito Santo, una manifestazione della bellezza divina».

A questa purezza del cuore si giunge con l’ aiuto della grazia di Dio e lottando contro gli istinti e i desideri disordinati. In particolare ci si arriva mediante la virtù della castità, che permette di amare con cuore retto e indiviso; purificando lo sguardo e le intenzioni e invocando il Signore nella preghiera.

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