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Scuola superiore, l'ora della scelta

Entro il 20 febbraio i ragazzi di terza media dovranno scegliere quale scuola superiore frequentare. I consigli di un esperto e due progetti per orientarsi.


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Ricevuto il famigerato consiglio orientativo (quello che la scuola consegna ai genitori dei ragazzi di terza media) non si placa il tema della scelta delle superiori.

Gli studenti dell’ ultimo anno delle medie sono chiamati a scegliere la scuola entro il 20 febbraio: potranno iscriversi a un Liceo (Classico, Scientifico, Linguistico,  Artistico, Musicale e Coreutico, delle Scienze Umane), presso un Istituto tecnico (di indirizzo economico o tecnologico) oppure a un Istituto Professionale (ad indirizzo Industria e artigianato oppure Servizi). 

Una recente indagine di Unioncamere ha evidenziato che i profili meno richiesti dalle aziende siano i diplomati dei Licei ma nonostante questo, secondo una recente inchiesta di Studenti.it (dati novembre 2011) portale di Banzai leader sul target giovani, le preferenze degli studenti di terza media si dirigerebbero proprio verso questa tipologia di scuola.

Alla domanda Che scuola sceglierai?, a cui hanno risposto 669 ragazzi, il 56% degli intervistati ha optato per il Liceo. L’ istituto tecnico è la scelta del 28% degli studenti mentre a un professionale si iscriverà solo il 14%.

Francesco Dell’ Oro è responsabile del Servizio orientamento scolastico del Comune di Milano. Con i suoi collaboratoriincontra più di 15 mila studenti all’ anno,di seconda e terza media, oltre a insegnanti e genitori, anche in colloqui individuali. Oggi è molto soddisfatto. «Ho appena incontrato una ragazzina diterza media che ha deciso di iscriversi al liceo artistico. Ne parlava con assoluta convinzione, sentivo che era appassionata. Fossero tutti così…».
– E invece?
«Purtroppo, questi ragazzi sono costretti a scegliere in un momento delicato come quello dell’ adolescenza. In genere, so di dire una cosa banale, le ragazze sono più consapevoli dei maschi».
– Come avvengono i vostri incontri di orientamento?
«Intanto, cerchiamo di dare agli studenti e alle loro famiglie una corretta informazione
sui vari indirizzi delle scuole superiori e sui diversi programmi. La cosa più importante,
però, è quella di mandare a tutti messaggi rassicuranti».
– I ragazzi non vivono bene questa scelta?
«Sono molto preoccupati e indecisi. Sono adolescenti, lo ripeto, spesso il linguaggio di noi adulti esercita su di loro una pressione indebita, li mette in sofferenza. Dobbiamo cercare di presentare il momento della scelta in modo positivo».
– Si spieghi meglio...
«Spesso si sentono dire: “Tu non puoi farequesto, tu non puoi fare quest’ altro”, che tradotto significa: i più bravi al liceo, i meno bravi al tecnico e così via. Così si sentono stigmatizzati per quello che non possono fare. Dobbiamo invece valorizzare le loro potenzialità, in modo che diventino protagonisti della scelta. Dobbiamo rassicurarli, far capire loro che le difficoltà che hanno incontrato nel percorso scolastico possono essere superate o, perché no, trasformate in risorsa. Che esistono non una ma tante intelligenze: un’ intelligenza logica, un’ intelligenza pratica, un’ intelligenza artistico musicale…».
– Quali sono i consigli che si sente di dare alle famiglie che devono sostenere i ragazzi inquesto momento di scelta?
«Sono fondamentalmente tre suggerimenti. In primo luogo: aiutiamo i ragazzi a scegliereuna scuola che non li mandi in sofferenza, ma che permetta loro di vivere con serenità,anche se con impegno, gli anni dell’ adolescenza. Il secondo consiglio è quello di aiutarli a capire che cosa li interessa davvero, che cosa li appassiona».
– Ha parlato di tre suggerimenti. E l’ ultimo?
«È probabilmente il più prosaico, ma in quarant’ anni di esperienza ho constatato che è molto utile. Lo dico ai ragazzi, in ogni incontro. Se scegliete un certo tipo di scuola, dovete anche capire che impegno richiede. Ossia quante ore al giorno dovete stare seduti al tavolino sui libri. A volte io chiedo: “Perché avete scelto una scuola dove dovete affrontare il greco e il latino?”. I meno motivati scuotono la testa e dicono: “Ci tocca”. Di fatto hanno scelto mamma e zia».
– Il vostro servizio si occupa anche dei ragazzi delle superiori che hanno fatto una scelta sbagliata...
«È vero, sono le scuole a segnalare i giovaniin difficoltà e noi cerchiamo di riagganciarli. Nei casi più difficili andiamo a parlare con il preside e con il consiglio di classe».
– In questi casi consigliate di cambiare?
«Noi diciamo subito che non siamo un ufficio traslochi, non è questo il nostro compito. In certi casi è bene che il ragazzo cambi indirizzo e anche in fretta, ma molto spesso il suo disagio è frutto di un problema di relazioni, è esistenziale più che scolastico. Allora bisogna cercare di rimotivarlo».
– Lei sta sempre dalla parte dei ragazzi...
«A volte fanno arrabbiare, per alcuni di loro l’ impegno scolastico è veleno. Ma è altrettanto vero che vediamo troppe anime ferite, per non dire devastate. Hanno bisogno di regolema, se non cerchiamo di rafforzare la loro autostima, il messaggio non passa».

Simonetta Pagnotti


Classico o scientifico? Un altro liceo? Un'istituto tecnico?  Una buona scuola professionale? La scelta delle superiori per i genitori dei ragazzi nati nel 1998 è il tema del momento? In realtà hanno cominciato a parlarne con largo anticipo rispetto agli open-day e alla data ultima dell'iscrizione (quest'anno è il 20 febbraio). Se ne discute in famiglia, tra i compagni e gli amicii e con gli insegnanti. Per i ragazzi non è facile scegliere e spesso il condizionamento dei papà e delle mamme spinge a fare scelte affrettate.

Per andare incontro alle esigenze dei più indecisi e fare un po' di chiarezza ecco due interessanti esperienze.

La prima è il progetto di orientamento alle scuole superiori Magellano Junior, attuato nella provincia di Roma e arrivato al suo secondo anno. Si tratta di una batteria di 8 test messa a punto da un gruppo di ricercatori coordinati dal professor Soresi dell'Università di Padova (in collaborazione con Giunti O.S)

Il test è completamente on line e veloce nell'elaborazione del profilo finale che contiene una sintesi dei punti di forza dello studente, un consiglio di orientamento complessivo, uno schema che riporta, per ogni settore professionale, le competenze richieste da professioni attinenti a quel settore. Ci sarà infine anche una parte dedicata a Quale lavoro, quale scuola?, che riporterà per ogni singolo settore lavorativo esempi di professioni associandole a tipi e indirizzi di scuola superiore in base alla recente riforma.

Di ben altro tenore il progetto ligure Orientathon, la prima maratona radiofonica dedicata alla scelta del percorso di studi. Si tratta di un'originale iniziativa di Arssu, l'Azienda Regionale per i Servizi Scolastici e Universitari della Liguria. In Liguria sulle onde di Radio Jeans dal 12 gennaio sino al 12 febbraio è possibile ascoltare in diretta le scuole superiori della regione che saranno ospiti di Orientathon.

Le puntate previste sono 168 e vanno in onda tutti i giorni a partire dalle 14.30. Una iniziativa unica nel suo genere che mette a disposizione degli studenti e delle scuole di primo grado utili informazioni sul piano dell'offerta formativa dei vari istituti di secondo grado e su tutto ciò che può essere importante per prendere la decisione, spesso non facile, sulla scuola da scegliere

Le trasmissioni si possono scaricare ed essere trasmesse liberamente su altri palinsesti. Per conoscere i collegamenti per ascoltare Radio Jeans si può consultare il sito www.radiojeans.net/it/doveascoltare

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