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Santa Marta, il magistero al cuore di tutti

Nelle liturgie mattutine del Papa, un mini-magistero svolto con il linguaggio semplice e coinvolgente che ogni pastore dovrebbe avere.


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La Messa come «dialogo di Dio col suo popolo», l’ omelia non come «spettacolo di intrattenimento», ma per «dare fervore e significato alla celebrazione». Papa Francesco lo ha scritto nella Esortazione Evangelii gaudium. E lo pratica tutti i giorni nelle sue Messe mattutine a Santa Marta. Un mini-magistero che raggiunge il cuore di tutti, con quel linguaggio semplice e coinvolgente che ogni pastore dovrebbe avere.

Bergoglio è rimasto Bergoglio. E, anche da Papa, non ha smesso di consolare, istruire e accompagnare il suo popolo. Come già faceva da parroco e poi da vescovo. Una attenzione, quella verso il popolo, che è la cifra interpretativa del suo pontificato. È apparso chiaro fin da quella prima sera della sua elezione. Ma poi, nel “magistero quotidiano di Santa Marta”, questa alleanza con il popolo si è andata consolidando e di giorno in giorno approfondendo. E non è un caso.

Perché «il predicatore», scrive papa Francesco, dedicando diciotto intense pagine della sua Esortazione al tema dell’ omelia, «ha la bellissima e difficile missione di unire i cuori che si amano: quello del Signore e quelli del suo popolo». Ed è per questo che la consuetudine della Messa mattutina, nella piccola cappella che accoglie poche decine di persone, è diventata, fin dai primi giorni del pontificato e senza forzature, pulpito privilegiato dal quale papa Francesco pratica il suo ministero e avvicina a Dio.

Papa Francesco spiega, papa Francesco insegna, papa Francesco fa “sentire” la Parola di Dio vibrare nel cuore umano. Sceglie il linguaggio adatto agli interlocutori per non correre il rischio, da lui stesso denunciato, di «parlare a vuoto», usa le immagini, scalda il cuore, per rendere evidente la misericordia di Dio. E ciascuno, dopo averne letto le parole, si sente un po’ più ricco, un po’ più amato. Perché c’ è l’ amore al centro del “segreto” di Santa Marta.

Un segreto che il Papa svela: «La predica richiede amore. Si dedica un tempo gratuito e senza fretta alle cose o alle persone che si amano; e qui si tratta di amare Dio che ha voluto parlare». 
 

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Papa Francesco durante una delle omelie a Santa Marta (Ansa).
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