Immagine pezzo principale

«Santa Chiara, luminoso modello di adesione a Cristo»

Nell'udienza generale papa Francesco ricorda la Santa patrona d'Italia che si celebra l'11 agosto. Nei saluti ai fedeli francesi esprime il dolore per padre Olivier Marie, ucciso il 9 agosto in Francia per mano di uno squilibrato


Pubblicità

È la Lettera di San Paolo ai Galati – 4. La legge di Mosè al centro della catechesi dell'udienza generale del Santo Padre di mercoledì 11 agosto; si parte dal grande interrogativo «Perché la legge?» (Gal 3,19). «Se c’ è lo Spirito Santo, se c’ è Gesù che ci ha redenti» chiede Francesco «perché la Legge? Su questo dobbiamo riflettere oggi».

Il legame tra Alleanza con Dio e Legge, mosaica, quella di Mosè, i Dieci comandamenti, era indissolubile nel mondo ebraico; ed ecco che l'apostolo Paolo scrivendo ai Galati contraddice l'assunto: «l’ Alleanza stabilita da Dio con Abramo era basata sulla fede nel compimento della promessa e non sull’ osservanza della Legge, che ancora non c’ era. Abramo incominciò a camminare secoli prima della Legge. Scrive l’ Apostolo: «Ora io dico: un testamento stabilito in precedenza da Dio stesso [con Abramo], non può dichiararlo nullo una Legge che è venuta quattrocentotrenta anni dopo [con Mosè], annullando così la promessa. Se infatti l’ eredità si ottenesse in base alla Legge, non sarebbe più in base alla promessa; Dio invece ha fatto grazia ad Abramo mediante la promessa» (Gal 3,17-18). La promessa era prima della Legge e la promessa ad Abramo, poi è venuta la legge 430 anni dopo. La parola “promessa” è molto importante: il popolo di Dio, noi cristiani, camminiamo nella vita guardando una promessa; la promessa è proprio ciò che ci attira, ci attira per andare avanti all’ incontro con il Signore».

Non che, con ciò, l'apostolo Paolo fosse contrario alla legge mosaica: «No, la osservava. Più volte, nelle sue Lettere, ne difende l’ origine divina e sostiene che essa possiede un ruolo ben preciso nella storia della salvezza. La Legge però non dà la vita, non offre il compimento della promessa, perché non è nella condizione di poterla realizzare. La Legge è un cammino che ti porta avanti verso l’ incontro. Paolo usa una parola molto importante, la Legge è il “pedagogo” verso Cristo, il pedagogo verso la fede in Cristo, cioè il maestro che ti porta per mano all’ incontro. Chi cerca la vita ha bisogno di guardare alla promessa e alla sua realizzazione in Cristo».

Ed ecco allora «la radicale novità della vita cristiana: tutti quelli che hanno la fede in Gesù Cristo sono chiamati a vivere nello Spirito Santo, che libera dalla Legge e nello stesso tempo la porta a compimento secondo il comandamento dell’ amore. Questo è molto importante, la Legge ci porta a Gesù».

Ma allora prosegue il Pontefice «qualcuno di voi può dirmi: “Ma, padre, una cosa: questo vuol dire che se io prego il Credo non devo osservare i Comandamenti?”. No, i Comandamenti hanno attualità nel senso che sono dei “pedagoghi” che ti portano all’ incontro con Gesù. Ma se tu lasci da parte l’ incontro con Gesù e vuoi tornare a dare più importanza ai Comandamenti, questo non va bene. E proprio questo era il problema di questi missionari fondamentalisti che si sono immischiati fra i Galati per disorientarli». E conclude: «Il Signore ci aiuti a camminare sulla strada dei Comandamenti, ma guardando l’ amore a Cristo verso l’ incontro con Cristo, sapendo che l’ incontro con Gesù è più importante di tutti i Comandamenti».

Santa Chiara e il dolore per padre Olivier

«Con molto dolore, ho appreso l’ omicidio di padre Olivier Maire» ha detto il Santo Padre salutando i fedeli francesi. «Rivolgo le mie condoglianze alla Comunità religiosa dei Monfortani a Saint-laurent-sur-Sèvre, in Vendée, alla sua famiglia e a tutti i cattolici di Francia. Vi assicuro la mia partecipazione e la mia vicinanza spirituale».

Rivolgendosi, invece, ai pellegrini di lingua italiana ha chiosato: «Sono tanti! In particolare, saluto con affetto i partecipanti al “Latium Festival” di Cori (Latina). Su tutti invoco l’ abbondanza dei doni dello Spirito Santo per un rinnovato fervore spirituale e apostolico. Il mio pensiero va infine, come di consueto, agli anziani, ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Oggi celebriamo la memoria di Santa Chiara d’ Assisi, luminoso modello di chi ha saputo vivere con coraggio e generosità la sua adesione a Cristo. Imitate il suo esempio perché possiate come lei rispondere fedelmente alla chiamata del Signore».

Loading

Pubblicità
Iniziative San Paolo